Un approfondimento su novità e Top Local Ranking Factors a seguito del nuovo aggiornamento dell’algoritmo Google

Nel mese di giugno Google ha aggiornato ancora il suo algoritmo. L’informazione è stata rivelata da uno studio dettagliato di Glenn Gabe, di G-Squared Interactive. Durante il mese scorso, infatti, è stata notata una certa instabilità nei risultati di ricerca: alcuni siti hanno registrato una crescita in termini di ranking, mentre altri hanno sofferto di un brusco calo. In particolare, secondo l’analisi di Gabe, i giorni più instabili pare siano stati l’1, l’8, il 21 e il 26 giugno, pertanto è verosimile che l’aggiornamento sia stato stato lanciato all’inizio del mese. Lo studio di Gabe porta a chiedersi se si tratti di un update di Penguin, Panda, Phantom o altro. Lo stesso autore del post è incerto ma, dopo un’attenta analisi, propende verso Panda. Informazione che, pochi giorni dopo è stata confermata durante un Google Webmaster hangout in cui John Mueller ha confermato che non c’è stato un aggiornamento di Penguin.  

Sembra, in particolare, che questo nuovo aggiornamento dell’algoritmo Google sia collegato principalmente a fattori di qualità dei contenuti e user experience. I siti che più hanno sofferto di un calo sono stati infatti quelli con contenuti generici o troppa pubblicità, mentre quelli con contenuti di qualità hanno registrato un miglioramento del ranking. Anche sulla base di queste importanti novità è stato quindi pubblicato da Local Seo Guide, in collaborazione con l’Irvine’s Center for Statistical Consulting dell’Università della California, uno studio che rivela i principali fattori di ranking di local SEO per il 2016. Ecco le caratteristiche principali evidenziate dopo lo studio di più di 100 fattori su 30.000 business.

  • Link: sono fondamentali e riescono a rappresentare un vero vantaggio competitivo in ottica di differenziazione per quanto riguarda il ranking di Google My Business. Sin dall’introduzione di Pigeon, nel 2004, si parla dell’importanza dei link per la local SEO e, finalmente, oggi se ne ha la prova. 
  • Website signals: i segnali di ranking SEO tradizionali, come le keywords o il numero di parole all’interno della pagina, sono in grado di influenzare le performance di Google My Business. Ecco perché è fondamentale curare al massimo le pagine di location, scrivere i testi con attenzione e scegliere le giuste parole, proprio perché sono fattori in grado di incrementare la visibilità. Lo studio ha evidenziato che se un sito ha un buon ranking nelle ricerche organiche, di conseguenza lo avrà anche la pagina di Google My Business.
  • Offsite signals: le citazioni sono sempre utili ma, soprattutto in caso di settori molto competitivi, non sono in grado di fare la differenza. Possono essere utili in certi casi, come per l’inserimento in un local pack, ma il loro valore è relativo. Ben vengano se c’è la possibilità di averle, ma non è il caso di concentrare troppo gli sforzi su questa attività.
  • Google My Business: può essere considerato uno dei principali fattori di ranking sospinto da elementi importanti come le review, le immagini o semplicemente l’ottenimento di un profilo verificato.
  • Toolbar Page Rank: Google aveva recentemente dichiarato una minore importanza del Toolbar Page Rank Score, ma i dati evidenziano come sia ancora uno dei più importanti fattori di ranking, tanto da lasciar pensare che, a differenza di ciò che è stato detto, Google continui a utilizzare i dati internamente.

Secondo lo studio, ci sono poi alcune variabili presentate in un grafico che dimostra quanto il rank organico sia il fattore con il maggior peso in assoluto.
Inoltre, i dati mostrano che avere una keyword nel nome del proprio business può far salire il ranking di ben 1,5 punti. Per quanto riguarda i link, invece, la ricerca ha evidenziato una correlazione importante tra ranking e anchor text ottimizzati, sia per keyword che per città.

Ma le novità recenti non sono finite con l’aggiornamento dell’algoritmo Google, il motore di ricerca ha infatti integrato recentemente anche delle nuove funzionalità su Google Search:

  • Song Lyrics: quando si ricerca il titolo di una canzone, la SERP mostra direttamente il testo tra i risultati di ricerca;
  • Speed Test: è stato integrato un tool per testare la velocità della propria connessione internet;
  • Informazioni sui terremoti: in caso di terremoto nella propria zona basterà scrivere su google la parola terremoto e si otterranno immediatamente informazioni connesse.

Google è sempre in movimento, i cambiamenti e gli aggiornamenti sono ormai sempre più frequenti e riuscire a pianificare bene le proprie attività di Local SEO può apparire complesso dovendo confrontarsi continuamente con nuovi algoritmi, interfacce e funzionalità. Bisogna essere in grado di agire e pianificare tenendo conto delle novità tecniche ma anche delle nuove tendenze, come il mobile, il voice search e le app. Le aziende più grandi hanno di certo qualche vantaggio in più, ma anche le PMI, seguendo i giusti accorgimenti, potranno fare grandi passi avanti. Ad esempio, gli stessi dati della ricerca sui Top Local Ranking Factors, combinati con una buona conoscenza SEO, possono essere molto utili per stabilire le priorità e le modalità migliori per pianificare una buona local strategy.