Un fattore di successo: la reputazione online di piccole e medie imprese va monitorata e coltivata nel tempo.

Quanto conta la reputazione online di una PMI? La risposta è: tantissimo.
Secondo i dati presentati nell’infografica 10 online review stats di Reachlocal
, infatti, quasi il 97% dei consumatori dichiara di consultare online le recensioni sulle attività locali. Impossibile quindi non dare peso alle informazioni che appaiono tra i risultati di ricerca di Google, Facebook, Tripadvisor, Yelp e altri siti che permettono di scrivere delle review sui luoghi visitati come hotel, bar, ristoranti, caffetterie e attività di ogni tipo.

Da utenti e clienti vi sarà sicuramente capitato di consultare le recensioni online prima di scegliere il posto in cui trascorrere la serata, o di lasciare una vostra opinione sull’esperienza avuta all’interno di un determinato luogo. Nel primo caso avete fatto una ricerca sulla reputazione di una determinata attività, nel secondo avete partecipato alla creazione della stessa.

La reputazione online di piccole e medie imprese è importantissima da coltivare e, soprattutto, da mantenere nel tempo. Chi possiede una propria attività teme spesso il potere del passaparola online, dei consigli e delle raccomandazioni peer-to-peer sul web (ovvero tra pari: consumatori, utenti, amici…). Molto spesso proprio per questo motivo si decide di non aprire dei canali ufficiali sui social media, poiché la voglia di evitare commenti e recensioni negative supera quella di dar voce a consumatori, clienti, potenziali clienti e, purtroppo, all’attività stessa. In  questo caso però si perde anche la possibilità di incrementare la visibilità oltre che la reputazione online di piccole e medie imprese. Chi vorrà commentare l’esperienza avuta all’interno di quell’attività o struttura troverà altri luoghi, virtuali e non, in cui poter lasciare la propria opinione, sia essa positiva o negativa. L’illusione è quella di non permettere di parlar male della propria attività, ma bisogna ricordarsi che si tratta solo di un’illusione.

Molti proprietari di piccole e medie imprese si stupirebbero, però, scoprendo che la maggior parte delle recensioni lasciate dagli utenti sul web è in realtà positiva. L’80% delle recensioni su Yelp, infatti, ha un punteggio di almeno 3 stelle, un dato che dovrebbe rassicurare e incoraggiare a offrire un servizio sempre migliore. Bisogna anche prendere coscienza del fatto che al giorno d’oggi non è possibile scappare da questi meccanismi, bisogna puntare anzi a incoraggiarli e a trarne vantaggio.

Il passaparola online dà visibilità, incrementa la clientela, costruisce credibilità e se, di tanto in tanto, dovesse arrivare qualche recensione negativa… potrebbe comunque rivelarsi uno spunto per migliorare la propria attività e i propri servizi. Un consiglio utile è anche quello di rispondere ai commenti negativi dei clienti delusi per mostrare il proprio interesse e il dispiacere nei confronti di un’esperienza negativa offrendo, qualora possibile, una soluzione o spiegando le motivazioni che hanno causato l’inconveniente. 

Una ottima reputazione online di piccole e medie imprese può fare il successo di un business, come una pessima può trascinarlo sempre più in basso, ma perseguendo il nostro obiettivo di accompagnare le aziende, e in particolare le PMI, nel percorso di crescita online, non possiamo che incoraggiarle nella scelta di coltivare una buona reputazione online, che parte sempre da una base molto importante: la costruzione di una buona presenza sul web.
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