Novità per la SERP di Google: cosa cambierà per utenti e SEO?

Di recente avevamo parlato delle ultime modifiche alla struttura della SERP di Google. La principale novità era l’eliminazione degli annunci a pagamento (Google AdWords) dalla colonna destra della pagina dei risultati di ricerca. Ci siamo chiesti cosa ne sarebbe stato di questo spazio “avanzato” e la risposta è arrivata molto presto. Il 4 Maggio 2016 Google ha significativamente aumentato la larghezza della sua SERP, passando da 500 a 600 pixel. Qui un esempio in cui poter confrontare la vecchia larghezza della SERP con la nuova. Un cambiamento che avrà di sicuro impatto sulla SEO e sull’esperienza degli utenti. 

Risultati organici

Per i risultati organici si tratta sicuramente di un cambiamento in positivo. Le novità da considerare con la nuova larghezza della SERP di Google riguardano i meta tag title e description. Si potranno, infatti, utilizzare titoli più lunghi: dai 55-60 caratteri precedenti, si passa a 70-71 caratteri. In questo modo, si eviterà finalmente che Google tronchi i title tag troppo lunghi e, in base alla lunghezza delle parole, il titolo ne potrà addirittura contenere da 2 a 4 in più. Per quanto riguarda le meta description, invece, sarà possibile utilizzare 3 righe invece delle solite 2 e la lunghezza cresce di ben 16-20 caratteri per riga (quindi si potranno utilizzare 100 caratteri per riga), ma è importante ricordare che verranno visualizzati ancora soltanto 150-160 caratteri al massimo, il resto sarà troncato, quindi sempre meglio puntare a descrizioni brevi ed efficaci. Non si tratta di un cambiamento trascurabile e la novità sarà sicuramente apprezzata dai SEO specialist e dagli utenti stessi che, effettuando una ricerca, potranno ottenere informazioni più approfondite su ogni risultato della SERP. 

Answer box

Cambiamenti anche per gli answer box, cioè i riquadri in cui Google fornisce le risposte veloci, pensati principalmente per rispondere alle domande secche e immediate. Ad esempio, se cerchiamo su Google “Quanti anni ha Obama?” apparirà in automatico un box con titolo “Barak Obama/età” seguito dal numero degli anni e la data di nascita esatta. Lateralmente vediamo, invece, l’immagine del Presidente, mentre sotto appaiono i risultati organici. L’answer box ci dà quindi già una risposta precisa a una domanda altrettanto precisa e in questi casi i risultati organici, pur essendo presenti appena sotto il box, difficilmente vengono consultati dagli utenti. Con le modifiche apportate qualcosa però potrebbe cambiare: anche all’answer box viene concesso più testo ma, allo stesso tempo, ne viene diminuita l’altezza. In particolare, l’ampiezza dell’answer box è passata da 557 a 646 pixel e l’altezza si è ridotta da 195 pixel a 176. Un cambiamento che conduce a una migliore visibilità dei risultati organici successivi che precedentemente venivano quasi ignorati e che invece potrebbero ora ritrovare nuovamente il loro spazio. 

CTR e SERP da mobile
Questi mutamenti non sono stati comunicati in via ufficiale da Google, ma notati e portati all’attenzione di tutti da alcuni post sul web, come il tweet di Ross Hudgens o il post sul blog di Jonathan Jones. Proprio quest’ultimo ha invitato a confrontare il CTR (click through rate) del proprio sito prima del 4 Maggio con quello attuale, dicendo di avere notato cambiamenti in positivo. Se il vostro sito ha beneficiato di queste novità introdotte da Google, vi invitiamo a monitorare la situazione, ma senza cantare ancora vittoria. Si potrebbe, in realtà, trattare semplicemente di un test, per cui non è ancora consigliabile modificare la propria strategia SEO prima di avere la certezza che la cosa resti permanente.

Novità anche per quanto riguarda la larghezza della SERP da dispositivi mobili: i meta tag title sono adesso di 78 caratteri, ovvero ben 7-8 caratteri in più rispetto alla versione desktop. Come regolarsi allora per una corretta impostazione dei meta title? Un cambiamento di questo tipo potrebbe – come sottolineato da Jennifer Slegg – spingere ad abbandonare l’opzione di un sito responsive a favore di siti mobile separati, ma la soluzione migliore a nostro avviso è quella di concentrarsi sugli obiettivi e sulle visite reali. È vero che i 70 caratteri rappresentano l’opzione ideale per mettervi al sicuro, ma anche i 78 sono molto allettanti. Conoscere i vostri visitatori vi aiuterà a trovare la migliore strategia: ad esempio, se il vostro sito riceve un maggior numero di visite da dispositivi mobili allora puntate a ottimizzare i vostri meta title in base ai criteri mobile. Vi ricordiamo, però, di non effettuare cambiamenti in questa fase in cui nulla è certo né definitivo. Il tempo ci darà le risposte, per il momento possiamo soltanto osservare e valutare quanto queste novità possano essere “proficue” in termini di visibilità, posizionamento e CTR.

Questo aggiornamento sembrerebbe andare incontro alle esigenze di tutti. Grazie al maggiore spazio creatosi dopo la rimozione degli annunci AdWords laterali, Google ha lanciato questa novità che si rivela utile sia per chi si occupa di SEO, sia per gli utenti che effettuano ricerche:

  • il CTR ne trarrà sicuro vantaggio poiché molto influenzato dai meta tag title e description e, con un sapiente lavoro di SEO copywriting, si potrà spiccare più facilmente, lo spazio in più concesso si tradurrà quindi in maggiori opportunità di coinvolgimento e click;
  • l’esperienza dell’utente migliorerà grazie alla maggiore quantità di informazioni visibili immediatamente sulla SERP e condurrà, a sua volta, a una più semplice scelta dei risultati su cui cliccare.