Ecco in anteprima il servizio Google Posts: una nuova opportunità firmata Google in arrivo anche in Italia

Al momento viene chiamata “Google Posts” ed è una nuova funzione che Mister G sta sperimentando in USA. Sembra che il nome non sia ancora quello ufficiale, ma conosciamo già le sue caratteristiche poiché è disponibile su Google.com. Il servizio è dedicato a politici, aziende, editori, organizzazioni e permette di pubblicare contenuti direttamente su Google inserendoli immediatamente all’interno della SERP. Una vera e propria piattaforma di comunicazione in tempo reale firmata Google.

Il nuovo servizio Google Posts, in beta, viene presentato all’interno di una pagina ufficiale dedicata che ne spiega le principali caratteristiche.
Per la prima volta, Google distribuisce nella SERP dei contenuti propri  in modalità carousel caricati direttamente sulla piattaforma e inseriti all’interno di una pagina dedicata. Qualche informazione in più: i post non devono superare i 14.400 caratteri, possono contenere fino a un massimo di dieci foto o video e l’aggiunta di link esterni. Dopo essere stati caricati su Google, questi contenuti rimangono nei risultati di ricerca per una sola settimana, poi scompaiono dalla SERP (ma restano attivi sul link specifico). Siete curiosi di vedere come si presentano? Ecco un esempio diventato celebre relativo a una gioielleria americana. È così che, infatti, Mike Blumenthal ha scoperto la novità silentemente introdotta da Google: avviando una ricerca con le parole chiave “engagement rings Buffalo” su Google.com. Dopo la sua scoperta Google ha confermato il testing della novità.  

Ancora una volta si tratta di una funzionalità pensata per facilitare la navigazione e la ricerca da mobile, sempre più diffusa e attiva. Inoltre questi carousel sono condivisibili automaticamente anche su Facebook, Twitter o via e-mail, ma la loro principale funzione è quella di rispondere direttamente alle query di ricerca su Google non rendendo necessario spostarsi in altri siti e/o piattaforme.

Proviamo a pensare a quanto si snellirà il processo di ricerca: siamo abituati a chiedere ogni sorta di informazione a Google, e il motore di ricerca ci consiglia sempre dei link esterni che ci rimandano alle risposte. Dobbiamo quindi:

1) interrogare Google

2) guardare i risultati  

3) scegliere nella SERP quali consultare.

Talvolta la nostra prima scelta non ci soddisfa e ci ritroviamo a dover visitare diversi siti prima di ottenere le informazioni desiderate. Una o diverse ricerche, numerosi click, tempi di attesa per il caricamento che si vanno a sommare e… risposte frammentate. A breve questo processo, per noi ormai naturale, ma sicuramente non time-saving, potrebbe cambiare, snellirsi, velocizzarsi e permetterci di ottenere in molti casi informazioni da fonti ufficiali, quindi utili e soprattutto attendibili. È chiaro che Google darà una certa priorità ai contenuti propri… e provate a immaginare quanto sarà più semplice e veloce  la ricerca da smartphone!

I primi a testare questa novità sono stati dei personaggi politici: i candidati alla presidenza degli Stati Uniti (es. Hillary Clinton), poi è stato aperto a diversi utenti verificati come Fox News e HBO e ad attività commerciali e PMI. Al momento non è ancora disponibile per tutti, ma è possibile iscriversi alla lista d’attesa per testarlo.

Attenzione a non confondere i nuovi Google Posts con le AMP (Accelerated Mobile Pages), in cui i contenuti vengono “ospitati” dagli editori, perché invece in questa nuova funzionalità è proprio Google a inglobare i contenuti creati. Altro paragone errato potrebbe essere quello con dei social network: nonostante lo scarso successo di Google Plus, in questo caso non si tratta di un nuovo social lanciato da Google.
Google Posts sfrutta le potenzialità della SERP e dei più popolari social network. Una novità che potrebbe non essere accolta positivamente da Twitter e Facebook dato che, in questo modo, ogni azienda o personaggio famoso sarà in grado di creare una sorta di feed specifico, con una pagina relativa dedicata, su Google direttamente all’interno del listing dei risultati di ricerca. In secondo luogo, andrà a scontrarsi con carousel e Canvas di Facebook, diventando una opzione interessante per aziende e PMI, sia per il potenziale di visibilità maggiore (non ristretta ai soli utenti iscritti a un social network) sia, almeno in questa fase, per la gratuità del mezzo.

Inoltre Twitter, proprio lo scorso anno, aveva stretto un accordo con Google relativo alla visibilità dei tweet sulla SERP. La nuova funzionalità potrebbe, invece, dare un posto in secondo piano ai tweet, anche se Google rassicura sull’argomento. Mentre Facebook, come abbiamo recentemente sottolineato tra le news social, ha da poco lanciato gli Instant Articles, che permettono di consultare contenuti editoriali senza abbandonare la piattaforma e senza, quindi, doversi spostare su siti di informazione o su motori di ricerca. L’obiettivo è quindi chiaramente lo stesso sia per Facebook che per Google: trattenere quanto più possibile gli utenti non dando loro motivo per spostarsi su altri siti. Un tempo di permanenza più alto porterà automaticamente a più alte possibilità di guadagno in termini di adv.

Il servizio Google Post al momento è gratuito ma non si escludono sviluppi a pagamento.
Anzi, siamo abbastanza certi che, alla fase di testing e una successiva fase gratuita, seguirà il lancio del servizio a pagamento.

Dopo i recenti cambiamenti nella SERP di Google, si apriranno dunque nuovi scenari per gli inserzionisti che, oltre agli annunci testuali, potranno optare per annunci molto più accattivanti e coinvolgenti, ricchi di immagini e video per promuovere prodotti e novità. Inoltre, si potrà contare sui pulsanti di condivisione sui social, ampliando ulteriormente il target da coinvolgere. La SERP di Google diventerà sicuramente molto più dinamica e “social” e chi sarà in grado di creare post davvero interessanti, coinvolgenti o potenzialmente virali, potrà contare sull’aiuto degli utenti stessi per il passaparola online. Il sogno di qualunque marketer sta quindi per avverarsi: finalmente con il servizio Google Posts sarà possibile pubblicare un contenuto scalando direttamente la SERP di Google.
Pronti per questa nuova rivoluzione del content marketing?
In attesa del suo arrivo anche in Italia, consigliamo ad aziende, PMI e professionisti di iniziare a immaginare come un carousel di questo tipo potrebbe essere utile al proprio business. Nel  frattempo, vi suggeriamo di provare a vedere come si stanno comportando i vostri colleghi o competitors d’oltreoceano, facendo qualche ricerca su Google.com!