Inserzione, click, caricamento pagina… abbandono: la situazione cambia con il Prefetch di Facebook

Grazie alle novità in arrivo, la navigazione su Facebook da mobile sarà sempre più semplice e veloce.
Gli utenti che navigano su questo social network da dispositivi mobili rappresentano il 91% della sua utenza totale. Come accade spesso, le pagine consultate da mobile e tablet vengono caricate troppo lentamente, generando un tasso di abbandono del 40% già dopo 3 secondi di ritardo. Una connessione lenta, ad esempio, può richiedere dagli 8 ai 14 secondi per il caricamento completo di una pagina: questo comporta, di conseguenza, scarsi risultati per gli advertiser e brutte esperienze di navigazione per gli utenti. Come risolvere il problema? Facebook risponde a questa domanda con il lancio del prefetch per le inserzioni.

Il prefetch di Facebook renderà più veloce il caricamento e quindi la consultazione di pagine web a cui si accede tramite inserzioni. Come? Praticamente Facebook agirà scaricando preventivamente i contenuti della pagina a cui punta l’inserzione, ma solo nel caso in cui il suo algoritmo “preveda” che un determinato utente presenti una alta probabilità di interesse verso quel contenuto. Grazie al prefetch quindi i siti raggiungeranno una velocità di caricamento del 20 – 30% in più dopo il click. Il meccanismo si basa dunque su un sistema di previsione, secondo il quale Facebook prova a intuire quali saranno quelle inserzioni che riceveranno il click da parte di quel preciso utente. E sulla base di questo esegue sul suo dispositivo il prefetch della pagina subito dopo la prima visualizzazione, conservando i contenuti nella cache del suo smartphone/tablet per un periodo limitato di tempo. Il tasso di abbandono della pagina, così facendo, sarà notevolmente minore. L’esperienza dell’utente sull’app sarà dunque migliore, anche in caso di connessioni lente, e i risultati per gli inserzionisti molto più soddisfacenti.

Come evidenziato sulla pagina ufficiale di Facebook Business dedicata al prefetch per le inserzioni, i vantaggi per gli inserzionisti sono essenzialmente due:

  • Riduzione del tempo di caricamento del sito mobile
  • Riduzione della forbice tra numero di click e numero di visite effettive, dovuta ai tempi lunghi di caricamento

Facebook ha inoltre messo a punto delle linee guida per gli inserzionisti, con l’obiettivo di aiutarli a sviluppare pagine web più veloci con semplici accorgimenti (come utilizzare file più piccoli e meno codici, ridurre le abbreviazioni dei link, usare una CDN di alta qualità, ecc.)

E’ ormai chiaro che Facebook punti sempre più sul mobile e sulla relativa velocità di fruizione, ce ne siamo già resi conto con il lancio di Instant Articles, ma anche con i Canvas. Questo sembra essere un ulteriore tassello da aggiungere al processo di semplificazione e agevolazione dell’esperienza utente, pensato anche con l’obiettivo di aiutare le aziende a migliorare le proprie inserzioni e, di conseguenza, ad ottimizzare i propri investimenti. Grazie al prefetch di Facebook si possono ridurre i tempi di caricamento fino a 8,5 secondi. Va da sé che i risultati saranno migliori sia per utenti che per marketer.

Facebook dimostra di avere molto a cuore il tema della mobile experience e continua a sottolineare quanto sia sempre più importante curare l’ottimizzazione dei siti web per una ottimale navigazione da dispositivi mobili. Ciò che inizia a preoccupare molti advertiser è che probabilmente chi non dispone di un sito veloce nel caricamento da mobile risentirà di una minore visibilità dei propri ads e addirittura, in certi casi, non verrà probabilmente nemmeno proposto all’utente. Potrebbe insomma diventare una discriminante non trascurabile. Si tratta di una direzione che, per certi versi, ci fa pensare a quella presa da Google ad Aprile dello scorso anno, quando con il nuovo algoritmo decise di privilegiare i siti mobile friendly tra i risultati del motore di ricerca. Decisioni che puntano a educare gli advertiser e che spingono verso un web più veloce e una user experience sempre più gradevole. Il risultato è quello di utenti soddisfatti, marketer che raggiungono maggiori risultati e una rete internet più utile ed efficace. Spingendo gli advertiser a fare la loro parte nel miglioramento della user experience, Facebook aiuterà loro a massimizzare i risultati e, allo stesso tempo, porterà la piattaforma stessa ad offrire agli utenti una navigazione sempre migliore.

Di grande aiuto anche il “Bandwidth Targeting” – disponibile in tutto il mondo attraverso Ad Create, Power Editor e API – che consente di pianificare ads in grado di raggiungere un target selezionato in base al tipo di connessione utilizzata per navigare in termini di ampiezza della banda e costo del traffico dati. Un servizio che permette, anche in questo caso, di ottenere un’esperienza veloce e decisamente personalizzata in base alle esigenze dell’utente. Ad esempio, gli ads-video vengono suggeriti solo agli utenti che accedono da 3G o 4G, mentre alle connessioni meno veloci vengono proposti ads contenenti semplici immagini statiche.
Che dire, pare che da mobile l’interazione degli utenti con l’adv sul re dei social network, sarà sempre più semplice e piacevole.