Intervista a Costantino Caroppo sulla partecipazione al SXSW Festival.

SXSW – South by Southwest è uno dei più grandi festival sulla musica e la tecnologia che si tiene ogni anno ad Austin, Texas, dal 1987. Decisamente un appuntamento imperdibile per condividere ed approfondire i temi caldi sull’innovazione.
axélero, rappresentata da Costantino Caroppo e Giulio Valiante, era presente per cogliere tutte le più importanti novità.
A seguire, leggi l’intervista a Costantino per scoprire come è andata!

Dove – cosa – quando: raccontaci l’esperienza al SXSW.

“SXSW è un festival nato una trentina di anni fa, originariamente come festival musicale, perché Austin è sicuramente una delle capitali mondiali della musica e della creatività. Poi si è evoluto, inglobando anche il cinema, ed infine è diventato un appuntamento digital e innovativo in senso ampio, vista l’enorme influenza del digitale su tutte le forme d’arte. Insomma, SXSW è un festival che ha a che fare con tecnologie bleeding edge.

Io e Giulio abbiamo partecipato a 4 giorni di festival e, tra speech, workshop e presentazioni di demo, ci siamo concentrati sul mondo start-up e sugli ultimi trend”.  

A proposito di trend, quali sono quelli imperdibili quest’anno?

“C’era una forte concentrazione sui temi dell’Intelligenza Artificiale e della Augmented Intelligence, cioè del software a supporto del decision-making umano, sugli scenari straordinari che si aprono, ma anche sugli spillover negativi sulla società.  Tra le demo c’erano diverse applicazioni di Internet of Things, ad esempio tessuti e materiali interattivi, ma anche molta robotica.”.

Qualcosa che ti ha colpito nello specifico?

“Siamo rimasti colpiti dal volume di idee e di investimenti direzionati sul Fintech, e siamo rimasti sorpresi dalla relativa assenza di “idee straordinarie” in ambito Foodtech. In merito a quest’ultimo settore, crediamo che l’Italia sia un Paese ben posizionato in termini di esperienza e cultura, ma anche di ricerca & sviluppo in ambito universitario. Possiamo dare moltissimo a livello di innovazione”.

Perché questo evento è un appuntamento imperdibile per axélero?

“Per chi si occupa di innovazione come noi è importante salire ‘in cima alla montagna’ e respirare l’aria che tira, perché si guarda più in alto e più in avanti, si respira a pieni polmoni l’innovazione e si viene stimolati dalle idee, si ragiona su temi che aiutano ad avvicinarsi al futuro. Per axélero era la prima volta al SXSW e la seconda volta ad Austin, che è la nuova frontiera delle start-up dopo Silicon Valley. C’è una concentrazione incredibile di incubatori, acceleratori, poli universitari, imprenditorialità digitale e finanziatori disseminata ovunque in città. Basti pensare che è stato grazie alla nostra presenza lì nei mesi scorsi che è nata la collaborazione con l’incubatore International Accelerator!”.

Parlaci dell’evento organizzato proprio da International Accelerator, a cui avete partecipato in modo attivo. Che ruolo ha avuto axélero?

“Oltre alla partecipazione al festival, io e Giulio abbiamo anche partecipato come giudici alla pitch competition di start-up internazionali organizzata da International Accelerator. C’erano diverse Pitch Competitions in città durante SXSW, quasi sempre specialistiche, ad esempio su intelligenza artificiale, digital health, Fintech.
Nella giornata con International Accelerator abbiamo visto alternarsi 60 start-up diverse tra loro, ma accomunate dalla provenienza extra-Stati Uniti, principalmente Messico, Europa e Africa. La gara in sé era orizzontale, i temi trattati erano vari, e si distingueva solo tra il grado di evoluzione della start-up: da quelle in fase pre-seed a quelle già nel round A di investimenti. Le idee spaziavano dalle nanotecnologie applicate ai lubrificanti industriali, alla social innovation, all’in-store visits, tema interessante per la nostra industry. Con il nostro contributo, IA ha selezionato 10 start-up, e 5 di queste sono entrate nel percorso di selezione e funding. Lato nostro, abbiamo preso contatti con 2 start-up interessanti, una europea e una messicana, con cui andremo avanti nelle valutazioni”.

Cosa consigli a chi vuole partecipare al SXSW?

“Consiglio di prendersi almeno un giorno per studiare l’agenda dei lavori e scegliere le sessioni di interesse, perché il festival è vastissimo. Alle volte non siamo neanche riusciti ad entrare talmente erano affollati gli appuntamenti…!”

A valle dell’evento, possiamo dire che torneremo come axélero il prossimo anno?

“axélero ha costantemente occhi e orecchie sui mercati internazionali per fare scouting di prodotti, servizi e start-up innovative che possano incrementare la nostra gamma di offerta. Come dicevo, Austin è un punto di riferimento interessante sia per la concentrazione di innovazione statunitense, e sia per il forte legame con il vicino Messico, un Paese grande, giovane, in forte fermento, che può fare da ponte su tutta l’America Latina. Ci saremo, e seguiremo tutti gli sviluppi!”