Conosci un modo per prevedere scenari futuri e prendere decisioni corrette per la tua impresa? La risposta potrebbe essere questa: analizzare e comprendere grandi quantità di dati.
Sì, parliamo di Big Data: una vera ricchezza per le aziende che sanno come leggerli e organizzarli. Queste informazioni definiscono in modo chiaro quali sono gli interessi delle persone – i tuoi potenziali clienti – e, sulla base di ciò, come prendere decisioni corrette ed incrementare il tuo business nel lungo periodo.
Eppure le PMI, che rappresentano il 98% del tessuto imprenditoriale italiano, sembrano non aver colto le enormi potenzialità di queste informazioni. Una ricerca dell’Osservatorio Big Data Analytics e Business Intelligence del Politecnico di Milano racconta che gli investimenti in questo mercato sono cresciuti del 15%, ma che solo una PMI su tre dispone parte del proprio budget in data analytics.

Big Data: tutti ne parlano e pochi li conoscono

Facciamo un po’ di chiarezza. Il termine Big Data, per definizione, non significa altro che un’enorme quantità di dati eterogenei tra loro, ossia la maggior parte delle informazioni che quotidianamente sommergono un’azienda. Prova a guadarti intorno, i dati che riguardano la tua impresa sono ovunque: l’acquisto di un tuo cliente, le ricerche di un utente in rete, i commenti ai tuoi blog post, le reazioni sui social media, i documenti di testo o addirittura un messaggio vocale.
Il termine Big, però, non indica solo un’enorme quantità di dati da elaborare, ma anche la varietà e la qualità delle informazioni da raccogliere. Per comprendere al meglio il significato di Big Data ed individuare quali sono le principali caratteristiche, scomodiamo l’analista Doug Laney, che per primo le ha raggruppate intorno alla lettera V:

  1. Volume: smisurata quantità di dati.
  2. Varietà: ricchezza di formati e natura delle informazioni.
  3. Velocità: rapidità di raccolta, elaborazione, analisi e archiviazione dei dati.

Non solo, alle tre variabili si aggiungono la veridicità — affidabilità di un dato raccolto – e il valore — dati utili ad incrementare il know-how aziendale. Ciò che conta realmente è soprattutto come questi dati vengono raccolti, analizzati, compresi e comparati tra loro. Il primo segreto? Per creare valore è necessario metterli sempre a confronto tra loro i dati raccolti da origini e fonti diverse: il numero delle visite sul tuo sito web è proporzionale al numero delle tue vendite mensili? Partiamo da qui.

Big Data per le PMI

Big Data per le PMI

PMI, siamo davvero pronti ad utilizzare queste informazioni?

Ti sei mai chiesto quanti problemi può risolvere la tua impresa e quante occasioni può cogliere padroneggiando questi dati?
Secondo una ricerca di Nomisma, il 71,4% delle imprese che introducono l’utilizzo dei Big Data riescono ad aumentare la produttività ed a sviluppare nuovi processi, rendendoli più rapidi ed efficienti.  
Se è vero che per gestire sfruttare al meglio i Big data servono tecnologie e competenze che spesso una PMI non può permettersi in termini di budget, è anche vero che comprendere il valore delle informazioni che gravitano intorno alla propria azienda è un passo importante verso la formazione di una cultura aziendale che si traduce in ottimizzazione dei processi.

Non parliamo di enormi database, ma di semplici informazioni: sai come trovare una connessione tra e-mail, tweet, dati di navigazione, transazioni, vendite e interazioni sui social?
Ad esempio, analizzando i feedback che gli utenti lasciano sui post facebook che presentano i tuoi prodotti potrai comprendere quali sono le loro preferenze rispetto al tuo catalogo . Con queste dati a disposizione saprai quale prodotto promuovere e a quale potenziale cliente, ad esempio proponendo una promozione sul prodotto che hanno apprezzato.
Il prossimo passo? Li vedrai passeggiare tra gli scaffali del tuo negozio.  
Forse non sarà così semplice ed immediato, ma abbiamo una certezza: mai prima d’ora gli imprenditori hanno avuto tra le mani la possibilità per intravedere nuove opportunità e veder crescere il proprio fatturato in maniera tangibile.

Strumenti e competenze a misura di PMI

Come avrai capito, l’utilizzo di questi dati modificherà completamente la tua cultura aziendale ed il tuo business diventerà improvvisamente dinamico ed in costante evoluzione. È vero, sono le grandi aziende ad investire maggiormente in figure specializzate nel settore: il Data Scientist, infatti, è una tra le professioni destinate a una maggiore espansione nel prossimo futuro. Invece, per le piccole e medie imprese italiane, la digitalizzazione appare ancora come un ostacolo.
Niente panico, esiste una strada da seguire per affrontare il labirinto dei Big Data ed arrivare sani e salvia destinazione. Basta avere a portata di mano gli strumenti adeguati e, talvolta, tagliati su misura per l’imprenditore italiano.
Mysuite, ad esempio, è un prodotto capace di organizzare tutti gli strumenti di marketing e in grado di snellire ed agevolare la gestione quotidiana del tuo business. Si tratta di uno strumento con un CRM che ti permetterà di gestire i nuovi contatti acquisiti e fidelizzare quelli già esistenti, tenendo traccia di ogni dettaglio che lega il tuo cliente alla tua impresa e ai tuoi prodotti.
Dicevamo… incrementare il tuo business sfruttando i dati? Abbiamo una soluzione!

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