Contenuti e SEO di qualità aiutano le PMI ad essere presenti nelle prime pagine di Google. Ma con un piccolo investimento è possibile arrivare tra i primi risultati: vediamo come funziona AdWords e come può dare visibilità a un’impresa.

Le persone sono pigre, noi stessi lo siamo, a maggior ragione sul web dove cerchiamo risposte immediate alle esigenze del momento. Accade così che restiamo sulla prima pagina, clicchiamo i primi risultati visibili e semplicemente ignoriamo il resto. Lo facciamo ogni giorno anzi, a ogni nuova ricerca, e questa considerazione deve servirci a focalizzare due criticità per una PMI presente online:

  • la cattiva gestione di sito e blog istituzionali
  • l’interazione approssimata sui social network

Portare online il proprio business è necessario per ogni categoria professionale, ma è inutile esserci con sito e profili social abbandonati: Google premia solo chi dimostra di essere meritevole e davvero utile per gli utenti. Ma quali sono gli elementi che permettono ai contenuti di essere visibili in serp?

Scalare la serp: i principali fattori di ranking 2018

Stando all’analisi condotta da Move digital, possiamo riconoscere 5 principali fattori di ranking su Google nel 2018.

  1. Contenuti di qualità e originali: articoli, post blog, video, immagini… Tutto ciò che viene pubblicato online deve servire agli utenti, per questo più un contenuto è di qualità e più vale agli occhi di Google. Inoltre, il web è pieno di copie di cose già lette e viste altrove. Le persone (e Google) apprezzano le novità e premiano chi sa presentare in modo nuovo argomenti e concetti già noti.
  2. Tempo di permanenza: uno degli elementi che decreta la qualità di un contributo web è il tempo che un utente impiega a fruirne, più minuti dedica a un contenuto, maggiore è il suo valore per Big G.
  3. Velocità di caricamento da mobile: Google ha annunciato ufficialmente che la velocità di caricamento di un sito da smartphone sarà un fattore di ranking a partire da luglio 2018. Una decisione inevitabile vista la costante crescita dei collegamenti web da mobile.
  4. UX di qualità: portare la propria impresa sul web significa essere presenti su diversi canali in maniera coerente, interconnessa e curata. Ciò significa, per esempio, che il sito deve avere un riferimento al canale social e viceversa e, nel caso di un’attività radicata e circoscritta su un territorio, è importante curare tutti gli aspetti della seo locale, come la scheda Google My Business e la possibilità di eseguire una ricerca vocale.
  5. Keyword pertinenti: la scelta delle parole chiave implica un’analisi del comportamento degli utenti online per conoscere quali sono le esatte parole usate per cercare un servizio, un bene da acquistare o qualsiasi altra informazione. Le keyword individuate devono poi essere usate in base alle regole SEO per permettere al contenuto di posizionarsi ai primi posti della serp.

A volte però il traffico organico (cioè gratuito) non basta e per garantire ai contenuti la massima visibilità in prima pagina si ricorre agli annunci AdWords.

Cos’è e come funziona AdWords?

Ecco la descrizione di Google del servizio AdWords:
Google AdWords è la piattaforma pubblicitaria di Google che permette la pubblicazione di annunci testuali, immagini e video sulle pagine dei risultati di ricerca e sui siti della rete di contenuti Google.

In sostanza, è possibile pubblicizzare il proprio business sul motore di ricerca più noto al mondo. Grazie a un servizio dedicato, chiunque lo voglia può scegliere la keyword più forte per il proprio settore e investire un budget – variabile in base alla competitività della parola chiave – per costruire un annuncio visibile ai primi posti dei risultati di ricerca. Ecco un esempio:

 

Come funziona Google AdWords

 

Questa immagine dimostra in modo chiaro come funziona AdWords. La prima risposta alla ricerca “palestre a Milano” è proprio una serie di annunci pubblicitari (gli Adwords, appunto) costruiti scegliendo come keyword esattamente la stringa di parole digitata dall’utente. A seguire, si notano le schede Google My business: ancora una volta è evidente il valore del dimostrare la presenza di un’attività radicata su un territorio. Solo dopo arrivano i risultati organici, il cui posizionamento è frutto di una corretta applicazione della SEO.

Una campagna AdWords presenta molti elementi di vantaggio per il monitoraggio dell’investimento e la vendita di prodotti e servizi:

  • Scelta delle parole chiave strategiche per il proprio settore e prodotto;
  • Annunci semplici e immediati, testuali, grafici o video, da mostrare sulla serp o sui siti web della Rete Display di Google;
  • Budget scelto in fase di attivazione della campagna AdWords e da poter distribuire nel corso di un intervallo di tempo;
  • Pay per click (o PPC) cioè l’inserzionista paga la somma stabilita per la keyword scelta solo quando un utente clicca sul suo annuncio pubblicitario;
  • Pertinenza della campagna grazie alla possibilità di presentare gli annunci ad un target di utenti realmente interessati e selezionati sulla base delle loro abitudini di ricerca, della località dalla quale navigano e dei loro dati demografici;
  • Ritorno dell’investimento (o ROI) calcolato dall’inserzionista per verificare l’effettivo raggiungimento dell’obiettivo di business;
  • Copertura capillare di vasti segmenti di pubblico a livello locale e potenzialmente mondiale;
  • Visibilità nelle prime posizioni della serp dei propri servizi e prodotti.

 

E tu investi sulla visibilità web o conti solo sui risultati organici?

Il modo ideale per assicurare alla tua azienda una presenza diffusa e coerente sul web è gestire correttamente i social network, inserire le giuste keyword nei contenuti del tuo sito per generare traffico organico e dare una spinta al business attraverso le campagne AdWords.

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