La 13ma edizione del Netcomm Forum ha portato sul palco le strategie per competere nell’era del next retail – intelligenza artificiale, blockchain, modelli predittivi – per garantire agli utenti che acquistano online  un’esperienza di acquisto soddisfacente, integrata e senza ostacoli, siano essi tecnologici o temporali.

Il filo rosso dei diversi interventi di esperti e aziende che si sono susseguiti nelle due giornate è la previsione di un futuro roseo per l’e-commerce del domani, ricco di nuovi ed innovativi strumenti a disposizione degli imprenditori. “C’è uno spazio eccezionale per le imprese che saranno in grado di distinguersi” ha promesso, nel suo intervento di apertura, Roberto Liscia, presidente del consorzio Netcomm.
Shopping digitale? Prepariamoci, la rivoluzione sta arrivando.

E-commerce: i trend dello shopping online in Italia

L’e-commerce in Italia ha mantenuto le premesse dell’anno precedente, crescendo notevolmente in questa prima parte del 2018. Oltre ai volumi di consumo, in aumento ci sono soprattutto i consumatori che nel Bel paese raggiungono all’incirca i 16 milioni di persone. Secondo la ricerca “L’e-commerce in Italia: le nuove abitudini di acquisto online” sono gli uomini più delle donne ad utilizzare la rete per i propri acquisti, attestandosi rispettivamente al 61,3% e 38,7%, con il valore degli acquisti che è salito del 17% raggiungendo i 23,6 miliardi di euro e coinvolgendo tutti i settori.
Evidenziano una crescita particolare Informatica ed Elettronica (+18%), Abbigliamento (+21%) ed Editoria (+25%), ma lo sviluppo prosegue anche per settori come casa e arredamento (+19%) e per il Beauty, che continua la sua crescita raggiungendo il +29%.
I dati del Netcomm rivelano uno stato di salute per il fenomeno e-commerce nel nostro paese, che sta entrando in una fase di completa rivoluzione partendo proprio dall’utilizzo dei dispositivi mobile.

Acquisti digitali e come trovarli: Pc o smartphone?

A spingere i consumatori a fare acquisti online sono senza dubbio gli strumenti che la rete mette a disposizione. I numeri affermano che il 40% del risultato dipende da mezzi come mail, siti web e social media e che addirittura un consumatore su quattro utilizza dispositivi mobile per effettuare i propri acquisti in rete. Ma quali sono realmente i dispositivi più utilizzati per lo shopping sul web?

  • Pc 91%
  • Smartphone 29%
  • Tablet 22%

Il mobile, quindi, sarà sempre più centrale anche nello sviluppo dell’omnicanalità, in una nuova fase in cui l’offerta d’acquisto è sempre più a favore di un’integrazione tra online e offline.
Anche le fonti di ispirazione per gli acquisti online stanno cambiando ed a guidare questa trasformazione in Italia sono i Millennials: una generazione (18 – 35 anni) caratterizzata da una forte familiarità con la tecnologia e che utilizza dispositivi mobile, trovando ispirazione su social network e app.
Una piccola percentuale di questo target viene denominata everywhere shopper: un consumatore evoluto, che non distingue online da offline, né dispositivo fisso da mobile, ma che crea da sé il miglior percorso d’acquisto e di relazione con l’azienda.

Futuro: cosa ci aspetta nei prossimi anni?

Non bisogna andare così lontano nel tempo, ma basta guardare avanti di soli dieci anni per conoscere cosa ci aspetta. Il primo passo per le aziende sarà quello di investire molto di più sulla relazione con il cliente.
Le indiscrezioni dicono che acquisto fisico e online diventeranno un’unica esperienza: conoscere il prodotto, provarlo ed entrare in contatto con il brand.
A fidelizzare il cliente sarà anche il processo di distribuzione. Non è sicuramente notizia di oggi, ma le consegne tramite droni e robots saranno scene di pura quotidianità e non più pellicole di fantascienza.
Senza andare troppo oltre, sappiamo cosa ci aspetta a breve?
Due importanti rivoluzioni. Entro il 2022 l’85% delle conversazioni avverrà con i bot e nel 2020 il 40% degli utenti utilizzerà un assistente vocale al posto di un sito web. L’intelligenza artificiale sta facendo grandissimi passi in avanti ed i colossi del web come Google si stanno organizzando per facilitare sempre di più le nostre vite.

Intelligenza artificiale: perché non possiamo farne a meno

In pochi anni siamo passati dal concetto di smartphone inteso come singolo schermo ad un’assistenza vocale a cui ci rivolgiamo per soddisfare qualsiasi tipo di esigenza o risolvere problemi in qualunque momento della nostra giornata.
Abitudini nuove che impattano anche sul modo in cui le aziende interagiscono con i propri clienti. Le aziende non potranno più fare a meno dell’Intelligenza Artificiale per due ragioni: in primis poiché integra gli sforzi umani per guidare i processi decisionali di acquisto ed in secondo luogo perché garantisce una migliore customer experience per il proprio pubblico.

Benefici che noi di axélero puntiamo ad estendere anche alle PMI attraverso axel.ai, la piattaforma di intelligenza artificiale sviluppata dalla divisione Next. “In ambito Pmi”, racconta Stefano Mancuso, Head of axélero Next nell’intervista a ITCbusiness, “vantiamo già diversi casi d’uso, come l’integrazione fra Crm aziendale e assistente virtuale per un continuo interscambio di informazioni sui clienti in contatto. Oppure come una soluzione per la fatturazione elettronica, obbligatoria per tutti dal 2019, con una app collegata a un sistema in cloud e la possibilità di inserire dati anche da smartphone, con la voce”. (Leggi l’intervista completa))

Fonti:
“L’e-commerce in Italia: le nuove abitudini di acquisto online” CC BY 4.0
Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano