Vi è mai capitato di vedere qualcuno prendere il cellulare per fare una foto o un video di pochi secondi e subito dopo scriverci sopra dove si trova e inserendo hashtag o emojii?

Probabilmente starà postando una storia su un social media, e probabilmente lo starà facendo su Instagram.

Infatti, grazie anche all’acquisizione da parte di Facebook dell’aprile del 2012, Instagram è diventato ormai il social più importante sul web (assieme a YouTube) per migliorare la percezione del proprio brand e catturare nuovi clienti. Il suo successo sta nel Visual social media marketing, fenomeno che consente di spingere all’azione tramite la creazione di contenuti visivi.

Followers su followers, brand ed influencers rafforzano la loro popolarità e guidano i propri seguaci verso nuovi orizzonti del largo consumo. Negli anni questo social ha avuto una crescita costante e ad oggi dà la possibilità di interagire con oltre 800 milioni di account attivi al mese, più di mezzo miliardo di utenti attivi al giorni e oltre 100 milioni di foto e video condivisi giornalmente.

In questo contesto, è innegabile che il suo successo sia dovuto in parte anche all’aggiunta delle Storie, funzionalità che Instagram ha lanciato nella seconda metà del 2016.

Le Stories sono una feature creata da Snapchat nel 2013 (altro social popolare tra i giovanissimi), che permette all’utente di caricare foto o video che scompaiono dopo 24 ore.

Dopo un triennio dal lancio su Snapchat, Instagram (o meglio Facebook) decise di copiare questa funzione e di renderla disponibile per i suoi utenti e qualche mese più tardi Zuckerberg la introdusse anche su Facebook e Whatsapp.

Oggi si pubblicano una marea di storie al giorno e le aziende pubblicizzano i loro prodotti/servizi anche con questo strumento. Pure le PMI hanno dunque a loro disposizione un tool per catturare l’attenzione dei loro fan/follower e fortificare il loro brand.

Una buona strategia per le PMI

1) Fare degli esperimenti mirati

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Per via della loro natura effimera, le storie si prestano molto bene per eseguire dei test e per raccogliere rapidamente feedback dai propri followers. Ad esempio possono essere usate per effettuare dei sondaggi, testare dei nuovi colori e prodotti, il tutto in maniera precisa e non “tanto per provare”… : infatti le prove devono essere il risultato di una pianificazione strategica, che prevede dunque un piano di azione, una pianificazione temporale, una fase di analisi e di valutazione (Brainstorming-Sviluppo del Contenuto-Analisi dei Dati-Valutazione).

2) Fare Storytelling sul proprio marchio

Come dico più volte nei miei articoli, nel marketing bisogna sapersi differenziare dai propri competitor e soprattutto comunicare in quale modo lo si è: ad esempio, si potrebbe partire dal contesto dentro al quale nasce il prodotto o servizio, com’è fatto, come viene venduto, le persone che ci lavorano, mostrando i loro sacrifici (facendoli diventare degli eroi), e l’idea che il brand riesce a suscitare.

Usare le Stories per raccontare il proprio brand aiuta a farlo apprezzare nella vostra community, che magari ama più il vostro brand che i prodotti (pensate ad Apple per esempio… ).

3) Video Live

Nel caso di Instagram e di Facebook, un’ottima mossa per attirare l’attenzione dei propri fan è eseguire i video Live, dove coinvolgerli con delle Q&A, con la condivisione di un evento specifico, con l’arrivo di novità (tipo nuovi prodotti, gamme, feature, etc..) e via dicendo. I Video Live hanno dei grandi vantaggi rispetto ad una storia “standard”; ad esempio ogni volta che viene effettuata una ripresa live tutti i fan vengono avvisati con una notifica push e una volta finita la diretta i video possono essere caricati nel feed della propria storia, così coloro che non sono riusciti a seguirla possono vederla nel giro delle 24 ore successive.

L’unico svantaggio che le dirette possono avere consiste nel non poter fare delle modifiche o cancellare delle parti del video se il risultato non è ottimale, di conseguenza è fondamentale che tutto sia pianificato al meglio.

Su quale Social è meglio usare le Stories?

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Come dicevamo prima, le storie possono essere usate su Snapchat, Instagram, Facebook & Whatsapp, e se vediamo un utente farlo con grande probabilità starà usando Instagram (essendo il Social Media più visivo). Oltre al social delle fotografie, un ottimo canale per usare le Stories è (a grande sorpresa) Whatsapp: l’ultimo report di Socialbakers di marzo 2018 ci comunica che Whatsapp ha più di 450 milioni di utenti attivi che usano gli Status (l’equivalente delle storie); a seguire Instagram (con un numero imprecisato, ma che ad ottobre 2017 era di 300 milioni di utenti attivi) e per chiudere Snapchat con 191 milioni a marzo 2018.

In questa analisi non si parla di Facebook, poiché le stories non sono mai troppo decollate sulla prima creatura di Zuckerberg.

Ma secondo voi perché queste Storie piacciono a noi utenti web?
Perché le persone amano ascoltare, leggere o vedere racconti di vita quotidiana, dove “gli eroi” siamo noi.

Alberto D’Autilia
Digital Sales Trainer axélero