Lo abbiamo detto tante volte e lo ripetiamo ancora: un’impresa, piccola o grande che sia, esiste solo se è presente su Internet e sfrutta appieno le potenzialità degli strumenti digitali.

Da un’indagine di Accenture condotta su 90 dirigenti di aziende italiane di 22 settori produttivi, emerge che le priorità strategiche degli investimenti in tecnologie digitali sono (da www.digital4.biz):

  • sviluppare prodotti e servizi innovativi (64%)
  • adottare le tecnologie digitali in modo profittevole (58%)
  • entrare in nuovi mercati (58%)
  • aumentare il coinvolgimento dei clienti (53%)
  • ridurre i costi (48%).

Tra le tante novità che rendono possibile la digital transformation, quali sono quelle davvero indispensabili a raggiungere i risultati voluti da aziende e PMI? Ecco una panoramica con una breve spiegazione per ogni punto.

Mai più senza i Big data

Presi singolarmente, i dati sviluppati dal comportamento dei singoli clienti possono risultare insignificanti e dire poco alle aziende, ma la ricchezza di queste informazioni emerge dall’analisi approfondita di tutti i dati raccolti. Solo così è possibile conoscere chi sono i nostri clienti, quali i desideri di chi segue l’azienda e come impostare le strategie di marketing in modo davvero efficace. Non stupisce, dunque, che nel giro di 3 anni il 39% delle PMI userà i Big Data nelle proprie strategie di business​ (indagine Cisco Italia e Impresa Sanpaolo). Perché ciò accada, è necessario che ogni grande o piccola media impresa realizzi un progetto di big data analytics, cioè un processo di raccolta, organizzazione e studio di un’enorme mole di informazioni di diversa origine e natura.

IoT, i vantaggi dell’Internet of Think

Secondo un’indagine svolta da AVG, il 57% delle PMI ritiene di poter avere dei vantaggi concreti dall’uso di dell’IoT. E hanno ragione, perché introdurre nella propria impresa le tecnologie che permettono la connessione degli oggetti sia a Internet che in modo reciproco tra loro apporta importanti benefici sia al business che al fatturato delle imprese.

Ogni azienda può trarne diversi vantaggi in base al settore di appartenenza. In linea di massima, possiamo affermare che l’IoT, per esempio, contribuisce a ridurre al massimo gli sprechi, una delle voci più consistenti di un’azienda, perché consente di conoscere – in tempo reale – il consumo di energia elettrica e riequilibrarne l’uso quando non serve, o sapere quante scorte di un prodotto sono rimaste in magazzino.

Avvalersi dell’Internet of Think ha ripercussioni positive nella gestione di fornitori e clienti – perché permette di seguire i tempi di consegna del materiale e fornire offerte personalizzate – e aumenta la sicurezza, grazie ai sistemi di sorveglianza IoT che rivelano le intrusioni sgradite in azienda.

Intelligenza artificiale applicata alle piccole e medie imprese

L’AI è sempre più parte della nostra quotidianità e si conferma essere una valida assistente per le PMI che vogliono migliorarsi. Tra i maggiori campi di applicazione nelle imprese citiamo le Chatbot, le app di messaggistica istantanea che rispondono, anticipano e imparano a conoscere i clienti fornendo alle PMI dati utili a tracciarne l’identità e personalizzare le offerte.

Un’altra funzione molto utile alle aziende è quella di assistenza alla produzione: le tecnologie AI rilevano le anomalie dei sistemi di produzione e prevengono eventuali danni facendo risparmiare spechi in termini di tempo e denaro.

Il campo di applicazione dell’intelligenza artificiale nelle imprese è molto ampio, come dimostra axel.ai, la piattaforma integrata di AI creata da axélero Next per rispondere alle esigenze delle PMI.

E-commerce, una ghiotta opportunità di business

La diffusa applicazione dell’intelligenza artificiale ha portato e porta notevoli benefici all’E-commerce, al centro del NetComm Forum 2018.

Per approfondire il tema e capire quanto la vendita online risolleva il business delle aziende retail, rimandiamo alla lettura dell’articolo dedicato: come sarà l’E-commerce del futuro.

h2>Omnicanalità, trend in ascesa

Un trend in crescita nel marketing digitale 2018 è la strategia omnicanale: per un’impresa non basta essere presente su un canale, per esempio avere un negozio fisico o un sito web, ma è più che mai necessario intercettare tutti i punti in cui un cliente entra in contatto con l’impresa per poterne capire le intenzioni e offrire il prodotto o servizio più rispondente ai suoi desideri.

Ciò significa che per le PMI è fondamentale farsi trovare dai clienti che comprano quando, come e da dove vogliono senza necessariamente seguire un percorso lineare.

Per saperne di più, leggi il nostro articolo: omnicanale, caratteristiche e potenzialità per il retail italiano.

Digital transformation PMI: a che punto siamo?

Secondo l’analisi IDC condotta su 3.900 aziende di 13 paesi, 4 PMI su 5 hanno rilevato benefici tangibili in seguito all’implementazione di processi di digitalizzazione. Tra i principali vantaggi: aumento delle vendite, diminuzione dei costi, rapido accesso alle informazioni, miglioramento della customer experience, incremento dell’efficienza produttiva.

Eppure, solo il 7% delle PMI sta cominciando a ottimizzare i processi aziendali in modo più strutturale. Dov’è il freno? Nei costi da sostenere per l’investimento in innovazione e nella corretta formazione del personale interno chiamato a gestire l’iter di produzione con tecnologie e logiche sempre nuove.

Il primo step sembra quindi essere una riorganizzazione dell’investimento per le tecnologie e il personale idonei a una profonda digital transformation.

Fonti:
www.digital4.biz
www.webeconomia.it
www.ninjamarketing.it
www.mondopmi.com
www.giornaledellepmi.it

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