I principali cambiamenti, gli effetti e i risultati della recente modifica della SERP di Google

Recentemente, Google ha modificato la struttura della SERP (search engine result page) a livello globale, ridisegnando la struttura e gli spazi organici e a pagamento. Stiamo parlando dei risultati che il motore di ricerca ci propone quando “googliamo”, la pagina che ci propone risposte alle nostre interrogazioni, il luogo in cui il sito del nostro cliente deve apparire. Senza la SERP e il suo algoritmo, le attività di SEO e SEM non esisterebbero. Senza la SERP, trovare informazioni sarebbe pressoché impossibile.

In cosa è cambiata la SERP di Google:

  • Il lato destro della pagina dei risultati di ricerca non conterrà più annunci a pagamento (Google AdWords, ovvero attività SEM).
  • La sezione dedicata agli annunci, in alto nelle pagine, al posto di tre annunci ne pubblicherà quattro.
  • Ci saranno altri 3 annunci a pagamento nella parte inferiore della pagina dei risultati di ricerca.
  • I Google AdWords per ogni pagina di SERP passeranno da un massimo di 11 a un massimo di 7
  • Il lato destro delle pagine SERP continuerà invece ad avere annunci di prodotto, immagini e approfondimenti.

La modifica della SERP di Google è un cambiamento per alcuni inaspettato, che potrebbe sorprendere le aziende che sono solite investire in Google AdWords. Si tratta di un cambiamento che modificherà la cosiddetta “search experience” e che avvicina sempre più i risultati di ricerca “desktop” a quelli “mobile”.

La strategia di Google è ottenere risultati di ricerca più leggibili e chiari, quindi un risultato semplificato e pulito. In certi casi, come per le ricerche con keywords molto commerciali, l’utente continuerà a visualizzare sul lato destro annunci, approfondimenti e immagini, riscontrando quindi poche differenze rispetto alle ricerche effettuate prima della modifica della SERP di Google.

Gli annunci sponsorizzati, passando da 3 a 4, risulteranno automaticamente più visibili, e quindi ancora più ambiti, allo stesso tempo però lo spazio organico aumenterà e con esso le opportunità.

SEO e SEM, due attività che costituiscono una risposta ad obiettivi diversi e che ora, più che mai, richiedono competenze tecniche e strategiche professionali.

Attività SEO, search engine optimization, cioè l’ottimizzazione dei contenuti volta ad ottenere un buon posizionamento organico sui motori di ricerca, è più lenta nell’ottenere risultati ma è la strategia giusta per posizionarsi e consolidarsi. Attività SEM, search engine marketing, cioè la pubblicazione di inserzioni volte ad ottenere il massimo della visibilità in breve tempo, è l’attività giusta per farsi conoscere,  per promuovere offerte o per posizionarsi su parole chiave (semplificando molto, le ricerche degli utenti) strategiche. Attività molto utili ed efficaci se pianificate, gestite e portata avanti da professionisti o agenzie web specializzate come axélero.

Altra probabile conseguenza diretta di questa modifica della SERP di Google, di cui si sta molto discutendo dal 19 Febbraio, è la possibilità dell’aumento del CPC, il costo per click degli annunci a pagamento. Infatti un ridotto numero di ads (le inserzioni a pagamento) potrebbe portare a prezzi più alti per gli annunci a pagamento, ma è ancora troppo presto per una valutazione esatta e bisognerà prima di tutto osservare l’impatto che questi cambiamenti avranno sugli inserzionisti e i risultati degli ads all’interno di questa nuova struttura.