Abbiamo imparato a conoscere l’intelligenza artificiale e stiamo iniziando a capire come funziona, attraverso chatbot, assistenti vocali, telefoni e case “intelligenti”.

Ed ecco che ci sorprende con un’altra delle sue più versatili applicazioni, nel mondo della guida.

Se ne parla già da un po’, e quella che inizialmente sembrava fantascienza ora non appare più tanto lontana dalla realtà.

Gli esperimenti si stanno moltiplicando, e molti big del settore automotive cominciano ad aprire le loro case produttrici ai veicoli intelligenti.

Come è possibile realizzare tutto questo?

Tutto ciò è realtà grazie alla ricerca e sviluppo di nuovi algoritmi di intelligenza artificiale.

Attraverso una rete neurale capace di interfacciarsi dinamicamente con dati esterni (fra cui ad esempio mappe, sorgenti di monitoraggio auto, strumenti di controllo delle condizioni della strada e molto altro), questi algoritmi possono apprendere moltissimo in autonomia, secondo meccanismi analoghi a quelli del cervello umano, e arrivare al punto di prendere decisioni e “compiere azioni”.

Possono così trasformarsi in scatole nere evolute per la nostra auto, e addirittura in copiloti veri e propri per noi, cambiando radicalmente la nostra esperienza di guida, il nostro modo di concepire gli spostamenti in auto, e arrivando al punto di ridisegnare la città del futuro.

Tutto questo è ormai realtà, e NEXT, BU di ricerca e sviluppo tecnologico di axélero, è in prima linea nella ricerca e sviluppo di queste tecnologie con axel.ai, la sua soluzione di intelligenza artificiale proprietaria, già declinata in sperimentazioni nel settore automotive.

Si tratta infatti di reti neurali non standard dotate di una base di conoscenza, costituita da milioni di nodi e relazioni, messe al servizio di un prototipo di automobile intelligente.

Reti neurali come co-piloti

Cosa si intende dire, parlando di rete neurale, declinata in campo automotive? Si parla proprio di algoritmi costituiti da tantissimi nodi, collegati fra loro in una rete detta per l’appunto “neurale” (con una struttura che ricorda quella del cervello umano), capace non solo di tenere sotto controllo la rotta, ad esempio, ma di prevedere anche tutti gli scenari collegati al nostro spostamento.

Grazie alle potenzialità delle reti neurali stesse e all’integrazione di tutti i dati disponibili, l’auto diventa così una vera e propria automobile intelligente.

Intelligenza artificiale in auto

Moltissimi infatti i “superpoteri” legati alla sua intelligenza artificiale:

  1. Può fisicamente “riconoscerci” come i guidatori e proprietari. Grazie a reti neurali particolari, dette “a convoluzione”, l’algoritmo è infatti in grado di “leggere le forme” e le immagini, e dunque individuare i tratti somatici, nel momento in cui ci sediamo in auto.
  2. Una volta riconosciuta la nostra fisionomia, il “co-pilota intelligente” è poi in grado di sincronizzare la sua rete neurale con i nostri devices, recuperando così tutti i dati e le informazioni sul nostro viaggio.
  3. Può così identificare mail e messaggi in entrata nella casella di posta, leggerli mentre siamo al volante ed elaborare le risposte che gli detteremo, grazie alle sue capacità in campo NPL (Natural Language Processing – ovvero la sua abilità nel decifrare il linguaggio quotidiano umano ed esprimersi in linguaggio naturale).
  4. Può poi in ogni momento consultare il nostro calendario e la nostra agenda, se necessario, e dunque permetterci, ad esempio, di fissare un appuntamento in pochi istanti, tranquillamente dall’auto, e allo stesso modo accettare o spostare un appuntamento proposto da altri, semplicemente con un assenso vocale.

 

Guidare quindi non significa più soltanto raggiungere la destinazione nel minore tempo possibile, e attraverso il percorso più veloce (chiunque usi un semplice navigatore sa bene che ormai si tratta di routine), ma costruire un’esperienza di guida completa e soprattutto connessa.

Ma non finisce qui.

Ciò che rende axel.ai unica nel suo genere sono le sue particolari facoltà di apprendimento automatico per concetti (e non per esempi massivi, come accade per la maggior parte delle soluzioni esistenti sul mercato), che la rende capace di muovere un passo in più: darci cioè consigli e avanzare suggerimenti.

Facciamo un esempio.

Sulla base dell’orario e del nostro calendario, quando ci mettiamo alla guida il nostro co-pilota saprà magari che ci stiamo mettendo in marcia per raggiungere l’aeroporto: non si limiterà dunque a ricordarci il nostro impegno, ma ci domanderà se siamo pronti per il volo, e, con un’ulteriore deduzione, se abbiamo preso con noi il passaporto.

Una rassicurazione importante e un assistente prezioso, specie per i più smemorati fra noi.

L’algoritmo di intelligenza artificiale può infatti “tenere a mente” tutto ciò che a noi può sfuggire, pensare a scenari che noi non avevamo considerato, ed intervenire sempre prontamente, per assisterci.

Guida con intelligenza (artificiale)

Questa capacità di analizzare e prevedere scenari si rivela ancora più importante, se applicata alla gestione della sicurezza e dei rischi connessi alla guida.

Ed axel.ai opera anche in questo senso, facendo da supervisor della nostra sicurezza, e da scatola nera intelligente per la nostra auto.

Grazie all’evoluzione dei sensori e alle reti neurali connesse con l’interfaccia di assistenza, l’algoritmo è difatti in grado di:

  • Monitorare costantemente la strada e le sue condizioni, grazie alla camera esterna.
  • Tenere sotto controllo i segnali biometrici del conducente, riconoscendo i segni di stanchezza, già al loro primo manifestarsi.
  • Valutare le performance e le condizioni di sicurezza dell’autovettura in sé.

Monitorando tutte queste variabili, assieme a tante altre (temperatura, età del guidatore, tasso alcolemico, tempo medio di guida etc.) l’algoritmo può tenere sotto controllo la sicurezza dell’auto e del guidatore e soprattutto compiere diverse azioni, in casi di pericolo: dal raccomandarci prudenza, in caso rilevi segni di stanchezza sul nostro volto, fino a trasmettere un SOS in situazioni d’emergenza o di incidente, grazie alla sua connessione Cloud.

Intelligenza artificiale è anche questo, dunque: uno strumento ricco di potenzialità per una diversa esperienza di guida, e per una maggiore sicurezza al volante.

La città del futuro quindi non sembra più tanto lontana, anzi, sta prendendo forma velocemente; e con axel.ai, per la prima volta, accelerare non è mai stato così sicuro!

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