Per alcuni è un tentativo di trasformarsi in un social network a tutti gli effetti. Sicuramente le nuove funzioni di Google Maps mirano a poter monetizzare e dare sempre più valore alla geolocalizzazione.

 

Secondo alcuni, era già il social network dei franchises, in quanto strumento utilizzato per informare il cliente connesso sulla localizzazione del punto vendita più vicino a lui. Ora alcune nuove funzioni di Google Maps aprono altri scenari interessanti per il “navigatore” del colosso della search online, che prova a farsi spazio e soprattutto a caratterizzarsi in maniera più appetibile nei confronti degli utenti, uscendo dalla semplice funzione di mappa interattiva universale. Se diventerà effettivamente un social network è ancora da vedere, ma intanto si registrano diversi segnali di movimento e relativo buzz, scatenati a partire dalla seconda metà di febbraio 2017.

Liste e condivisioni

La parola chiave, quella che ha fatto scattare l’attenzione generale, è “condivisione”. Il rilascio del nuovo aggiornamento dell’applicazione per iOS e Android, infatti, permette di creare liste di luoghi ed anche di condividerle. È in realtà un reinserimento e, secondo alcuni, si tratta di quello che potremmo definire un “minor update”. È chiaro, tuttavia, che la funzione social ipotizzata sia quella di condividere posti da visitare o locali in cui andare con gli amici, per organizzare il tempo insieme ad altri utenti, slegandosi quindi dalla percezione di semplice tool che esplica una funzione prettamente legata al tragitto, per inglobare anche l’aspetto dell’experience da vivere o già vissuta nel luogo raggiunto. La funzionalità davvero interessante riguarda la possibilità di “seguire” le liste che non rimarranno statiche ma, al contrario, si evolveranno nel tempo secondo i gusti dell’utente che le ha create. Vere e proprie playlist, dunque, che potrebbero essere ben sfruttate da affermati o aspiranti influencer e anche dalle aziende come vetrina e ulteriore veicolo di promozione.
Se uno strumento che vanta una grande diffusione come Google Maps comincia ad essere sfruttato su fattori non più solamente pratici ma anche di gusto, e quindi di preferenze, ogni brand che vuole essere competitivo deve comprendere meccanismi, margini e modalità di presenza per anticipare la concorrenza, o perlomeno essere al passo.

Il funzionamento è decisamente semplice: per aggiungere un luogo alla propria lista, è sufficiente cliccarci sopra e aggiungerlo a una delle liste attualmente predefinite che sono “Preferiti”, “Da visitare”, “Luoghi speciali” oppure in quella personalizzata che si è deciso di creare. La seconda fase è altrettanto intuitiva: basta andare sull’icona di Condivisione e, dopo aver creato il relativo link, decidere su che piattaforma attivare lo sharing: le opzioni sono molte, tra social network, servizio di messaggistica, email, sms classici e anche testo semplice. Con i tre puntini in alto a destra delle “Opzioni” la lista può essere mantenuta privata come di default, condividerla tramite link come già visto, oppure essere resa pubblica e quindi visualizzabile nella ricerca sul proprio profilo Google. Sotto la tab “Salvati” ci sono le proprie liste e i posti aggiunti saranno visualizzati sulla mappa di volta in volta quando l’utente si troverà nelle vicinanze.

Nuova timeline

Se tra le nuove funzioni di Google Maps era attiva già da gennaio 2017 la possibilità di prenotare direttamente sull’app una macchina Uber, tra le novità più recenti si segnala anche il new look della timeline, da cui avere informazioni sulle visite precedenti effettuate in un luogo, con possibilità di visualizzazione di altri dati relativi alla meta. Ulteriore passo in avanti, soprattutto nell’ambito della user experience, è rappresentato dall’implementazione del 3D Touch, ossia la possibilità di poter sfruttare alcune scorciatoie a maggior scorrimento a cui si poteva accedere esclusivamente da iPhone 6s o 7 tramite la pressione prolungata sullo screen dello smartphone. Adesso, la feature si istituzionalizza con una opzione presente nell’applicazione del telefono e che consente di visualizzare una preview dell’area di interesse. Si potranno anche effettuare chiamate, condividere la propria posizione e andare sul sito web del luogo di destinazione.

Con le nuove funzioni di Google Maps, l’ipotesi che questo diventi un vero social network “nativo della famiglia” non è così azzardata (YouTube è stato acquisito molto dopo la sua creazione) se si pensa che Google Plus ha tanti iscritti ma un coinvolgimento decisamente secondario rispetto ai volumi generati dai competitor.

Geolocalizzazione e PMI

Il discorso legato a business e geolocalizzazione dovrebbe stare particolarmente a cuore alle realtà locali, quelle per cui è più importante presidiare il territorio di riferimento piuttosto che tentare di allargare genericamente la propria utenza.

Al di là delle nuove funzioni di Google Maps e dei prossimi sviluppi tutti da scoprire, alcune applicazioni consentono già oggi alle aziende di sfruttare al meglio le opportunità local con strumenti affidabili e innovativi come mysuite che permette proprio alle piccole e medie imprese di costruire una presenza online solida, completa e professionale. Con questo nuovo strumento, le aziende hanno a disposizione una vetrina digitale a 360 gradi, su tutti i canali necessari per avere la massima visibilità locale e raggiungere i clienti già acquisiti e quelli ancora da conquistare. A questo scopo, il servizio include anche la realizzazione di un sito web responsive su dominio geolocalizzato e composto in base alla propria categoria merceologica di riferimento (ad esempio: www.categoria.provincia.it, www.categoria.comune.provincia.it). E per una gestione ancora più ottimizzata della propria presenza online locale, mediante un pannello di controllo, TiTrovo Local consente alle aziende anche di gestire in modo sincronizzato gli aggiornamenti su un network completo di mappe, directory, navigatori e social network.