Qualità dei contenuti, ricerche locali e attenzione per il mobile.
Caratteristiche e considerazioni sulle nuove Linee Guida Google.

Il 28 Marzo sono state pubblicate le nuove Linee Guida Google per i Quality Raters con delle interessanti modifiche rispetto alla versione precedente, rilasciata nel mese di Novembre. Prima di tutto precisiamo che i Quality Raters sono dei collaboratori esterni di Google che si occupano di valutare le pagine dei risultati del motore di ricerca, accertandosi che tali pagine raggiungano gli obiettivi. Questa attività viene svolta attenendosi a delle precise linee guida dettate da Mountain View.

L’ultimo aggiornamento delle Linee Guida per i Quality Raters apre un nuovo scenario e presenta alcune interessanti novità da tenere presente se si sta per lanciare un sito web o se si punta a migliorare un sito già online.
Ecco in particolare i alcuni dei cambiamenti più importanti da tener presente.

Contenuti supplementari

Come forse saprete, i contenuti di una pagina web vengono suddivisi in: contenuti principali, contenuti supplementari e Adv. Le precedenti Linee Guida per i Quality Raters (novembre 2015) davano una grande importanza ai contenuti supplementari, ovvero articoli correlati o altri tipi di contenuti utili per arricchire le informazioni principali del sito. Le nuove Linee Guida Google danno molto meno spazio a questi contenuti aggiuntivi. Viene infatti specificato che i contenuti supplementari contribuiscono a migliorare la user experience ma non hanno un ruolo diretto nel raggiungimento degli obiettivi della pagina.  Questa novità stupisce molto se confrontata con le precedenti indicazioni, ma nasce probabilmente dall’esigenza di avvicinare l’esperienza mobile a quella desktop.
Sarà poco utile dunque, da questo momento in poi, cercare di arricchire ogni pagina con link e contenuti aggiuntivi o link a sezioni o pagine diverse del vostro sito, perché questo tipo di attività non aiuterà a posizionare meglio il vostro sito. Il nostro consiglio è di puntare a contenuti principali che siano di qualità, presentandovi come sito autorevole nel campo specifico. Questo argomento ci rimanda al prossimo punto, l’A-E-T, a cui Mountain View dà particolare valore.

E-A-T

E-A-T sta per Expertise, Authoritativeness, Trustworthiness, cioè competenza, autorevolezza e affidabilità. La qualità ha avuto sempre un grande peso e in questo caso non ci sono colpi di scena. L’importanza data alla qualità dei contenuti continua a essere un fattore fondamentale anche nelle nuove Linee Guida Google 2016. L’E-A-T è la somma di qualità e quantità dei contenuti principali + informazioni sul sito + reputazione del sito stesso. Ecco perché il nostro consiglio è quello di arricchire il vostro sito con informazioni di altissima qualità con l’obiettivo di guadagnare una buona posizione su Google. Coinvolgere esperti del settore, dare informazioni tecniche e specifiche, differenziarsi dai competitors dando dettagli e particolari utili potrebbe essere la giusta via per ottenere una maggiore visibilità sui motori di ricerca.

Vi state chiedendo cosa intende Google per esperti o se anche chi ha una propria attività ben avviata e una competenza specifica può essere considerato esperto nel campo? Nelle nuove Linee Guida Google viene sottolineato che esistono siti “esperti” in ogni campo e che alcuni tipi di informazioni specifiche sono reperibili solo all’interno di forum e discussioni tra esperti in materia.
I Quality Raters dovranno tener conto anche di quella che viene definita “life experience”, ovvero l’esperienza e la competenza che si acquisisce nella vita quotidiana. Ne sono un esempio le review degli utenti, spesso molto dettagliate e di grande valore. Anche questi utenti possono essere considerati alla stregua di esperti, purché i loro contenuti siano effettivamente di valore, utili, interessanti.

La conclusione di Google è che per poter valutare l’E-A-T di un sito web è necessario chiedersi che tipo di expertise è necessaria, poichè lo standard dell’expertise dipende dall’argomento. Fate lo stesso anche voi: chiedetevi che tipo di expertise potrebbe rendere il vostro sito davvero interessante, migliore degli altri. Coinvolgete esperti esterni del settore se necessario, lanciate un blog da aggiornare con informazioni sempre nuove e dettagliate, provate a essere i primi, i più interessanti, i punti di riferimento del settore… e Google vi premierà sicuramente.

Visit-in-person (Local)

Nelle nuove Linee Guida Google ha introdotto la dicitura “visit-in-person”. Si tratta delle ricerche locali, ovvero quelle che l’utente effettua con l’intento di recarsi di persona nel luogo cercato, come ad esempio le ricerche geolocalizzate (“parrucchiere milano”, “gelateria Bologna”), che sempre più spesso vengono effettuate da smartphone. Il documento stesso pone in evidenza che le persone portano con sé lo smartphone anche per avere questa opportunità: fare delle ricerche velocemente e in modo semplice in qualunque momento e ovunque si trovino. Ragion per cui bisognerà sempre assicurarsi non solo che il proprio sito web sia mobile friendly, ma anche che le informazioni per le ricerche locali siano capaci di rispondere ai vari criteri di ricerca degli utenti. Una buona soluzione potrebbe essere, ad esempio, quella di avere un sito web geolocalizzato – come quelli offerti da Titrovo.it – che permette di guadagnare una buona posizione sui motori di ricerca grazie a un dominio geografico esclusivo composto con categoria.città (es. www.ristorante.bologna.it)     

Mobile

Il nuovo documento per le Linee Guida Google 2016 dedica un intero capitolo, intitolato “Understanding Mobile User Needs”, al tema mobile . Oggi contiamo tutti sullo smartphone per svolgere numerose attività oltre a quelle classiche: leggere notizie, fare un check-in, acquistare un biglietto, ecc. Utilizziamo molto il telefono sia per attività semplici che per quelle complesse, ma chiaramente l’uso di uno smartphone in determinati casi è meno comodo di una navigazione da computer. Inserire informazioni, compilare form, navigare siti non ottimizzati per mobile è scomodo e Google tiene molto a sottolineare che una navigazione da mobile deve semplificare, non rendere le cose complicate, dovrà perciò essere semplice anche per chi ha un dispositivo con uno schermo piccolo. 
E voi? Avete provato a navigare sul vostro sito da un dispositivo mobile? Avete analizzato ogni tipo di azione che l’utente può compiere sulle vostre pagine? Sicuri di garantire una
navigazione semplice?
Se volete garantirvi un occhio di riguardo anche da parte di Google fate in modo che il vostro sito sia egualmente navigabile sia da desktop che da mobile. Necessità fondamentale soprattutto se il vostro target è composto da giovani e millennials. Come vi abbiamo recentemente raccontato, infatti, secondo
una ricerca TNS su un campione di oltre 400.000 persone in 56 Paesi del mondo, l’utilizzo dei dispositivi mobili è in costante crescita mentre la navigazione desktop è in calo. Inoltre, più dell’ 80% degli utenti web sotto i 25 anni utilizza lo smartphone per navigare sul web tanto quanto il computer.

Sarà bene, dunque, seguire le indicazioni delle nuove Linee Guida Google per un migliore il posizionamento, ma tenere sempre anche un occhio vigile ai trend del web per non perdere opportunità e preziose visite al proprio sito.