Come sta evolvendo il panorama dell’intelligenza artificiale, intorno a noi, per disegnare scenari mai esplorati prima e aprire nuove possibilità.

Parlare di Intelligenza artificiale significa ormai trattare un argomento sempre più vicino a noi. Non abbiamo più a che fare con temi confinati nei laboratori di ingegneria, informatica e robotica, ma con argomenti che stiamo imparando a conoscere, e tecnologie che stanno ormai entrando nella nostra vita, in modo sempre più capillare.

Senza andare troppo lontano dalla nostra quotidianità, basta pensare che tecnologie di questo tipo ci parlano con i toni dell’assistente vocale ogni volta che cerchiamo un numero di telefono, vengono in soccorso dei nostri medici e ricercatori nel dare supporto ad una diagnosi altrimenti più controversa, permettono al termostato della nostra casa di autoregolarsi, prevedendo prossimi cambiamenti di temperatura, danno maggiore sicurezza alle nostre operazioni finanziarie, nel momento in cui ci aiutano a prevenire le frodi.

E ancora, la tecnologia che ormai chiamiamo tutti intelligenza artificiale si sta facendo strada anche nel mondo del business, dalle previsioni finanziarie, fino allo sviluppo di algoritmi per il social listening che permettono ai professionisti del marketing di operare analisi sul sentiment e sulle opinioni degli utenti sui social.

Ciò che però oggi conosciamo come intelligenza artificiale, e che vediamo applicato nella realtà tutti i giorni, è solo un tassello del mosaico. La ricerca continua, e l’apertura di nuovi scenari tecnologici è proprio dinanzi a noi.

 

Cosa significa oggi, quindi, intelligenza artificiale? E in che modo sta evolvendo?

In primo luogo è necessario dire che ciò che chiamiamo intelligenza artificiale, spesso con una generalizzazione, in realtà è un vastissimo mondo di tecnologie diverse e algoritmi, alcuni dei quali capaci di evolvere continuamente, attraverso modelli di addestramento e apprendimento automatico. Ed è proprio in questa direzione che la tecnologia dell’AI (Artificial Intelligence) sta crescendo sempre più.

Cosa significa? Che proprio grazie alle tecnologie di machine learning, di apprendimento automatico, è possibile dar vita ad algoritmi che, si potrebbe dire, in un sistema matematico simile a quello nervoso umano (una cosiddetta “rete neurale”), a partire da un patrimonio di dati, possano apprendere, adattarsi, e spingersi fino al punto di formulare delle previsioni, proprio sulla base dei dati analizzati.

Declinati diversamente, questi principi di innovazione tecnologica possono quindi dar vita ad algoritmi, capaci anche di “comprendere l’uomo” e “reagire” come farebbe l’uomo, dandoci ad esempio la possibilità di creare robot particolarmente evoluti, e strumenti sempre più abili nell’elaborazione di un linguaggio assimilabile a quello umano (il cosiddetto Natural Language Processing).

 

Quali gli scenari di crescita?

Le potenzialità e le possibili applicazioni di algoritmi così strutturati, capaci di comprendere, interagire, apprendere “autonomamente”, sono davvero infinite, e diventano sempre più numerose. Gli ultimi trend della ricerca dimostrano proprio questo, e i dati a nostra disposizione non fanno che confermare, anche nell’universo del business, il trend positivo di questo settore che si prospetta ancora assai fertile e promette di proseguire negli anni a venire, assecondando la crescita di moltissime realtà aziendali, anche nel nostro Paese.

Non sono solo infatti realtà internazionali ad evolvere in questo settore, ma con tutta probabilità anche un’Italia che vede l’intero comparto ICT in crescita per il 2017 del 3,1%, guarda al 2018 con un’aspettativa di crescita dell’1,9%, ed è ottimista riguardo al trend positivo delle nuove tecnologie legate al mondo dei Big Data e Analytics, Cognitive, Internet of Things (come rilevato dall’ultimo report reso noto da Assintel, l’Associazione Nazionale Imprese ICT, lo scorso novembre 2017).

Il tema intelligenza artificiale può dunque innestarsi in questo panorama e coinvolgere attivamente lo scenario tecnologico e produttivo nazionale.

I maggiori campi di indagine e possibilità d’impiego emergenti per queste tecnologie, sono oggi tantissimi:

  • Robotica, verso lo sviluppo di dispositivi sempre più capaci di apprendimento e azione assimilabili a quelli umani;
  • Infrastrutture e trasporti, attraverso veicoli che siano sempre più “smart” e reti di trasporto sempre più intelligenti;
  • Assistenza clienti, i famosi chatbot di cui sentiamo spesso parlare si fondano proprio su tecnologie di intelligenza artificiale capaci di comprendere il linguaggio naturale e fornire risposte alle domande degli utenti;
  • Assistenza vocale, con software capaci di comprendere le richieste e fornire assistenza;
  • Dispositivi e algoritmi di riconoscimento, capaci di distinguere testi e immagini e di interpretarne il significato;
  • Giochi, capaci di sottoporre sempre nuove sfide, grazie all’ “apprendimento progressivo” della tecnica di gioco dell’avversario;
  • Analisi e previsioni, grazie alle tecnologie di machine learning che rendono gli algoritmi capaci di “apprendere dai dati stessi”, evitando gli errori commessi e affinando sempre più la precisione dei loro calcoli.

 

Nuove tecnologie, nuove opportunità.

In questo panorama, axélero è parte fondamentale del dibattito, impegnata ormai attivamente e con successo nello studio e nello sviluppo della tecnologia di intelligenza artificiale axél, in grado di venire incontro alle necessità di imprese e pubbliche amministrazioni per la risoluzione di problemi, gestione di risorse, sviluppo di strategie.

Sviluppato da axélero Next, business unit dedicata alla ricerca e sviluppo in questo settore, axél è una tecnologia dotata di un algoritmo proprietario, capace di apprendimento automatico, in una modalità del tutto originale. Si tratta infatti di una rete neurale complessa, capace di apprendere concetti in modo rapido, e soprattutto altamente personalizzabile, in relazione alle specifiche esigenze di business: l’ideale da declinare in progetti di marketing, social listening, neuromarketing.

Sono dunque infinite le potenzialità di questo strumento e le sue applicazioni in un contesto aziendale:

  • Automotive: axél guarda con molto interesse al settore automotive e agli sviluppi che vanno nella direzione dell’ “automobile intelligente”. Il nostro prototipo è in grado di tenere sotto controllo la stanchezza del guidatore (osservandone le espressioni e i comportamenti, monitorandone i segni), analizzare le condizioni dell’auto e della strada, e garantire così la sicurezza di guidatore e passeggeri per tutto il tragitto;
  • Marketing: axél è in grado di rilevare, analizzare ed interpretare i “comportamenti” degli utenti online, su siti e social, divenendo un utile strumento di marketing intelligente, per parlare loro in modo efficace e avanzare proposte altamente personalizzate;
  • Customer Experience: l’algoritmo di intelligenza artificiale axél sviluppato da Next, mette a frutto la sua complessa rete neurale anche nel settore che si è definito Natural Language Processing. È in grado infatti di comprendere frasi concepite con un linguaggio “naturale”, quotidiano, ma non solo, si rivela anche “conversatore” in lingua naturale nel momento in cui è capace di rispondere efficacemente alle domande poste.

Questi sono solo alcuni degli scenari di sviluppo tecnologico legati all’intelligenza artificiale e ai possibili contributi che axélero Next sta apportando alla ricerca: dalle chat, a servizi di assistenza clienti sempre più evoluti, a strumenti di analisi strategica a supporto del business.

Le prospettive di evoluzione di una simile tecnologia sono in realtà, come si può facilmente immaginare, infinite ed estremamente variegate.

Cosa aspettarsi dal futuro? Certamente molto altro ancora, quindi. La ricerca e lo sviluppo continuano ad apprendere a loro volta, e promettono di aprire ancora nuove strade.