PMI: per ampliare la cerchia di clienti, i social network sono strumenti imprescindibili. Ma come dovrebbero agire davvero le piccole e medie imprese su Facebook?


Sono oltre 140 milioni le persone in tutto il mondo che si connettono con le fan page delle piccole e medie imprese italiane su Facebook. Nel nostro Paese si possono contare quasi 750 milioni di connessioni in rete tra aziende e persone e l’83% degli italiani si collega alla pagina ufficiale di una PMI almeno una volta al mese. Con un bacino di 20 milioni di utenze connesse quotidianamente (oltre ¾ delle quali da dispositivi mobili), il social network più popolare del pianeta è quindi il partner ideale per le PMI nel 2017 e, probabilmente, per gli anni a venire.  Lo scorso anno, sui 60 milioni di piccole e medie imprese presenti su Facebook, solo una su 20 ha investito un budget per promuovere le proprie attività. Questo dato deve già suonare come uno dei motivi di interesse: in un mondo della comunicazione digitale, in cui tutto sembra già presidiato, è importante cogliere le nuove occasioni, soprattutto se viaggiano su un canale diventato ormai estremamente familiare a tutti.

Facebook: contenuti e best practices
Per sfruttarlo appieno occorre puntare su quei contenuti che rappresentano il futuro di Facebook (e anche gran parte del presente). Si calcola, ad esempio, che i video rappresenteranno l’80% e oltre del content su Facebook entro un paio d’anni. Ogni azienda che intende, dunque, intraprendere un percorso di acquisizione nuovi clienti tramite il più popolare social network non può prescindere dal considerare questo trend: lo scorso settembre, oltre 800 mila PMI in tutto il mondo hanno caricato su Facebook più di tre milioni di video. Con queste premesse, appare ovvio che sia ormai impensabile lanciare una campagna pubblicitaria senza considerare tra i canali di diffusione anche questo social network. Eppure, anche se può sembrare scontato saper gestire un account personale, quando si tratta di fan page aziendali occorre fare un altro discorso.
Non ci si può improvvisare. Inoltre, Ciaran Quilty, responsabile di Facebook per le PMI in Europa, Medio Oriente e Africa, sottolinea l’importanza per le piccole e medie imprese di una strategia pensata per smartphone e tablet. “Puntare su Facebook – prosegue Quilty – vuol dire puntare su una piattaforma pensata proprio per il mobile e che grazie al servizio di Messenger consente di dialogare in diretta con i potenziali clienti, ovunque essi si trovino”.

A livello di scelte, vi proponiamo un brevissimo vademecum di comportamenti virtuosi in tema di piccole e medie imprese su Facebook:

  • siate originali, non allineatevi ai vostri competitor: fondamentale per ogni impresa che approda in rete è creare contenuti autentici, pensati espressamente per i propri utenti;
  • create contenuti virali: per le piccole e medie imprese su Facebook è importante costruire una propria identità, che passa anche attraverso l’ideazione di slogan, banner grafici, post fotografici e/o video;
  • mai trascurare gli aggiornamenti e l’utenza: essere tempestivi ed efficienti su un social network è come prendersi cura della vetrina di un negozio fisico, nessuno sarebbe tentato di entrarvi se i prodotti esposti, ad esempio, fossero vecchi.

Gli strumenti Facebook ADV per le PMI
Al colosso dei social network fa gola l’opportunità di crescita del business pubblicitario. Ecco perché, al fine di garantire un’espansione del proprio business, in futuro il rapporto tra Facebook e PMI è destinato ad essere sempre più stretto grazie a strumenti come quelli del pubblico simile e del retargeting.

  • Lookalike Audience

Lo strumento più importante del ramo Facebook Business si preoccupa di trovare un “pubblico simile” a quello già connesso alla fan page, per un ampliamento degli affari. Si possono scegliere le dimensioni del pubblico in fase di creazione: ad esempio, un raggio più ristretto sarà più somigliante a quello di origine. Viceversa, un target di ampio respiro aumenterebbe le possibilità di una clientela più vasta, abbassando però il pubblico simile rispetto al “core” di partenza. La chiave è personale: si preferisce consolidare ciò che già si possiede o puntare, rischiando, a un’utenza più ampia?

  • Il Facebook retargeting

È una tecnica che permette di tracciare i visitatori di una o più pagine per mostrare loro delle inserzioni dopo la visita. Si basa sul fatto che la quasi totalità delle visite a un sito non genera una conversione al primo approccio, ma una gran parte di esse potrebbe ripensarci in seguito a una sollecitazione con il retargeting. Se adoperato adeguatamente, potrebbe essere una delle più efficaci chiavi di successo per le piccole e medie imprese su Facebook.

 

La dimensione social del marketing può essere sfruttata anche attraverso alcune applicazioni che consentono alle aziende di agire localmente, in maniera capillare e attraverso strumenti affidabili.
Per un controllo di tutte le attività della propria azienda, axèlero ha pensato ad un altro strumento che permettesse di farlo in maniera super semplificata: mysuite. Piattaforma disponibile da aprile che consente una presenza social strutturata, progettata e realizzata appositamente per aumentare i punti di contatto tra azienda e nuovi clienti, ad esempio gestendo l’e-commerce anche su Facebook. E comunque non è tutto. Le piccole e medie imprese potranno finalmente valorizzare la propria presenza multicanale proprio come una grande azienda, ma in maniera estremamente semplice, con una suite di strumenti professionali per gestire non solo la presenza online e social, ma anche le attività di marketing e di relazione con il cliente, in modo efficiente e con un unico strumento.