Local SEO e fattori di ranking per il posizionamento locale su Google 

Sono tante le strategie per guadagnare visibilità online. C’è però un’opportunità che viene ancora molto sottovalutata: quella offerta dalla local SEO, ovvero tutte quelle attività finalizzate a migliorare il posizionamento locale nelle ricerche organiche di Google. Un’attività essenziale soprattutto per commercianti, strutture turistiche e PMI di ogni categoria che possono sfruttare a proprio vantaggio la potenza delle ricerche locali sempre più diffuse.

Internet permette di metterci in contatto con chiunque, a prescindere dalla distanza, apre nuovi mercati e nuove opportunità di business anche a livello internazionale. Questo è un dato di fatto, ma è importante ricordare che la maggior parte delle ricerche effettuate su Google puntano alla vicinanza. Un buon posizionamento locale dà quindi l’opportunità di superare i propri concorrenti in termini di visibilità e rispondere al meglio alle ricerche specifiche degli utenti in zona. Considerando anche che, secondo Google, il 61 % delle ricerche locali determinano acquisti, si parla dunque di opportunità di business reali e tangibili da non sottovalutare.

Le basi per la diffusione della local search come la conosciamo oggi furono poste da Google a Marzo del 2004 con il lancio di Google Local, la funzione che permetteva per la prima volta di trovare informazioni locali rilevanti tra elenchi di imprese, mappe, indicazioni e siti internet. Il secondo step, invece, fu quello dell’Ottobre 2008 che vide l’introduzione di Universal Search che includeva i risultati di Google Maps e le keywords connesse ad un’area geografica.
Oggi il 20% delle ricerche su Google da desktop vengono effettuate specificando una località, e addirittura il 40% delle ricerche da mobile risultano essere ricerche locali. Ciò significa che, per imprese o PMI, il posizionamento locale può essere considerato un vantaggio davvero non trascurabile.

Altra informazione importante da tenere a mente è che i risultati locali non vengono elaborati da Google soltanto se l’utente effettua una ricerca con specifica città o zona geografica, ma anche grazie all’algoritmo noto come Venice Update: a fronte di ricerche non specifiche e di query con keyword generaliste (come “hotel” o “trattoria”), Google restituisce risultati locali basandosi sull’autorilevazione della posizione geografica dell’utente che effettua la ricerca. Va da sé che le opportunità di un buon posizionamento locale sono davvero numerose per ogni settore.  

Come fare dunque a spiccare tra i risultati delle ricerche locali?
In primis, è fondamentale inserire la propria azienda su Google Maps e assicurarsi che il proprio sito web sia completo di informazioni (quali indirizzo, contatti, numero di telefono) che possano essere indicizzate e prese in considerazione per gli output delle ricerche locali. Anche la presenza sui social media ha un grande impatto a livello di posizionamento locale, non dimentichiamo che Facebook ad esempio ha messo a disposizione degli utenti una apposita sezione per la ricerca attività locali suddivise per settore merceologico. Infine, ciò che va considerato imprescindibile per risultare appetibili agli occhi di Google nella local search è la creazione di una scheda completa su Google My Business.
A tal proposito, recentemente Google ha ufficialmente svelato i principali fattori di ranking per la local SEO:

  • Pertinenza: riguarda principalmente la corrispondenza tra la ricerca effettuata dall’utente e le informazioni contenute nella scheda di Google My Business. Più le informazioni fornite saranno complete e maggiori saranno le opportunità che Google trovi delle correlazioni con le ricerche effettuate. Le informazioni dovranno, dunque, avvicinarsi il più possibile alla probabile ricerca effettuata dagli utenti e trovare una corrispondenza con le keywords che possono essere digitate. Il nostro consiglio è di inserire con cura descrizione, indirizzo, orari di apertura, immagini che raccontino qualcosa in più sull’attività e qualunque informazione possa essere utile a chi sta effettuando una ricerca. 
  • Distanza: un fattore fondamentale, per questo è basilare specificare bene le informazioni relative alla geolocalizzazione della propria attività. Se un utente effettuerà una ricerca con keywords “gelateria Milano” dal proprio smartphone, comodamente seduto ai tavolini di un bar di Piazza Duomo, otterrà come primi risultati quelli relativi alle gelaterie circostanti o comunque localizzate in centro, sicuramente non quelle in zona Lambrate. Assicurarsi, quindi, sempre di aver inserito su Google Maps l’indirizzo corretto e aver selezionato il luogo con precisione grazie al puntatore.   
  • Importanza: un parametro connesso alla notorietà dell’azienda, ovvero quanto è conosciuta e quanto se ne parla. Il ristorante di uno chef famoso o stellato, ad esempio, avrà un posizionamento locale migliore rispetto agli altri ristoranti della zona. Lo stesso vale per location storiche o attività con una lunga tradizione. In quel caso, la loro visibilità sarà maggiore anche degli stessi competitor localizzati in zone più vicine. Ovviamente Google, relativamente a questo fattore, si fa guidare soprattutto dalle fonti online come elenchi, directories, link ad articoli, reviews e attività connesse alle reviews stesse, come punteggi e risposte.  

A questi tre fattori se ne aggiunge un quarto, meno conosciuto, ma non di minore importanza: il CTR (click through rate), cioè il numero di click ottenuti in seguito a una ricerca su Google. Il CTR sulle SERP può dare un ulteriore impulso al vostro posizionamento locale. Anche il comportamento dell’utente di fronte ai risultati di ricerca ha quindi adesso un suo valore riconosciuto.
Ovviamente non dimentichiamo che anche la classica attività di SEO ha un ruolo importante e non deve essere sottovalutata se si ha l’obiettivo di ottenere un buon posizionamento locale.

Molti sottovalutano il potere di una buona visibilità locale organica e, per emergere, tendono a puntare più su attività di advertising online.
Nella local search non si tratta di avere una raccomandazione per saltare la fila nelle SERP, si tratta piuttosto di farsi conoscere da Google fornendo le giuste informazioni, utili e in grado di connettere la propria attività commerciale alle specifiche query degli utenti.
La local SEO punta ad “acchiappare” un utente già interessato, che ha effettuato una precisa ricerca e che non vuole altro che trovare i migliori risultati che corrispondono alle keywords digitate. L’utente si aspetta che Google faccia il lavoro per lui, che sappia selezionare e indicargli le migliori opzioni in modo da avere una risposta attendibile e in tempi brevi. Perciò, se Google conosce poco della vostra attività, difficilmente potrà consigliarla tra le migliori opzioni.

Tra le scelte che possono influenzare positivamente un buon posizionamento locale, possiamo annoverare quella di un servizio come Titrovo.it, che permette di avere un dominio geolocalizzato – del tipo www.ristorante.bologna.it – composto esattamente da keywords relative alla propria attività e alla città di riferimento.