Annunci di testo estesi, local ads e annunci display reattivi: tutte le novità AdWords presentate al Google Performance Summit 2016

 

Durante il Google Performance Summit 2016 del 24 Maggio, l’evento mondiale dedicato ad AdWords e Analytics, Google ha annunciato una vera e propria riprogettazione di AdWords che tiene in considerazione il ruolo sempre più rilevante del mobile nella vita quotidiana. Come ha sottolineato durante l’evento il Vice President Senior di Google, Sridhar Ramaswamy, “Se prima ci chiedevamo se investire sul mobile, ora ci si chiede direttamente come investire sul mobile“. Oggi infatti il mobile non è più da considerarsi un trend a cui guardare per il futuro ma una realtà ben consolidata. Come esplicato sul blog ufficiale AdWords, sono migliaia di miliardi le ricerche annuali su Google.com e oltre la metà di queste vengono effettuate da mobile. Inoltre, più della metà dell’intero traffico web su Analytics proviene da dispositivi mobili. Lo smartphone ci accompagna in ogni momento della giornata e svolge ormai una funzione importante sia da un punto di vista informativo, sia in fase decisionale ad esempio nei processi di acquisto o in caso di ricerca di indicazioni. Questi sono quelli che Google chiama “micro-moments”, ovvero dei momenti importanti in cui entrare in contatto con i consumatori che si pongono un dubbio, che cercano una soluzione. Una riprogettazione dunque, quella presentata a S.Francisco, che non si limita a tener conto della presenza e dell’utilizzo massiccio dei dispositivi mobili, ma che punta a progettare contenuti appositamente per mobile, trasformando AdWords e adattandolo alle nuove esigenze dei consumatori sempre connessi, anche in mobilità. Da quindici anni a questa parte AdWords ha subìto diverse modifiche e proprio recentemente erano scomparsi dalla SERP gli annunci a pagamento sul lato destro (qui un approfondimento) con l’obiettivo di uniformare l’esperienza di ricerca su tutti i dispositivi. Questa è stata una importante novità che ha aperto la strada ad altri mutamenti sempre più significativi in questa direzione.
Samantha Lemonnier, Director of Ad Platform Engineering, ha mostrato durante l’evento alcuni screenshot della nuova interfaccia di AdWords annunciando comunque che per ora non ci saranno aggiornamenti o migrazioni. Google ci lavorerà fino al 2017 lanciando dei trial di prova con alcuni inserzionisti, ma non è ancora chiara la data del rilascio globale.

Vediamo in dettaglio le novità in arrivo.

Nuovi annunci di testo estesi

A partire da Luglio 2016 gli annunci di testo AdWords verranno significativamente modificati con degli interventi che li renderanno sicuramente più efficaci e che, secondo Google, porteranno ad un incremento fino al 20% del numero di click rispetto alla situazione attuale. Ecco in particolare cosa cambierà:

  • Titoli in risalto: 2 titoli da 30 caratteri invece che una da 25;
  • Riga descrittiva più lunga: una riga di 80 caratteri invece che due da 35;
  • Url di visualizzazione pertinente: dominio estratto automaticamente dall’url finale e percorso personalizzabile.  

Nuovi annunci, quindi, con più spazio e più informazioni per invogliare al click e la possibilità concreta di una performance e una visualizzazione migliori. Accorgimenti pensati soprattutto per gli utenti “on-the-go”.

Annunci display reattivi e campagne di remarketing

L’obiettivo è creare annunci adatti a tutti i dispositivi e a tutti i contesti, in modo da non dover costringere gli inserzionisti a creare sempre diversi formati di ads. Per questo motivo, arriveranno gli annunci display reattivi capaci di “confondersi” tra i contenuti consultati dagli utenti e in grado di adattarsi alla varietà di forme e dimensioni di oltre 2 milioni di siti e app della Rete Display di Google. Basterà scegliere titolo, descrizione, immagine, URL e Google provvederà alla creazione dell’annuncio responsive e nativo in modo autonomo. Verrà inoltre ampliata la copertura delle campagne di remarketing sulla Rete Display di Google. A breve poi, con la riprogettazione di AdWords, sarà possibile impostare dei veri e propri “aggiustamenti delle offerte” in base al tipo di dispositivo (smartphone, computer o tablet) in modo da poter ottimizzare molto meglio il tutto e permettere alle campagne di raggiungere i consumatori sui dispositivi con maggior valore di conversione per il proprio business.  

Altra importante novità è l’estensione delle campagne di remarketing su GDN grazie a inventory cross-exchange che permetterà di avere a disposizione un numero nettamente maggiore di siti e app in tutto il mondo e individuare un pubblico ben definito.

Ads per ricerche locali e Google Maps

Le altre novità in arrivo riguardano, poi, le ricerche locali e le esperienze personalizzabili. Molte ricerche effettuate (circa il 30%) riguardano luoghi vicini alla propria posizione in cui quindi potersi recare fisicamente, come ristoranti, locali e punti vendita. In risposta a questa esigenza arriveranno i nuovi annunci della Rete di Ricerca Locale su Google e Google Maps, che permetteranno agli inserzionisti che utilizzano le estensioni di località di evidenziare le loro sedi in risposta a ricerche locali connesse. Navigando su Maps si inizieranno a vedere quindi ristoranti, negozi e attività commerciali posti lungo il proprio percorso.

Si prospetta anche l’introduzione di nuovi formati di annunci su Google Maps che semplificheranno le ricerche locali per gli utenti: si parla, ad esempio, dell’inserimento di segnaposti sponsorizzati, offerte speciali e possibilità di consultazione della gamma prodotti. I nuovi formati in arrivo permetteranno, inoltre, di misurare i risultati in modo sempre più preciso e di incrementare le visite in-store. 

Google Analytics 360 Suite

Tra le novità in arrivo, per evitare discrepanze tra i dati, Google Analytics 360 Suite consolida una unica interfaccia per 6 diversi prodotti: Analytics 360, Tag Manager 360, Optimize 360, Audience Center 360, Data Studio 360, Attribution 360. Tra gli obiettivi è emerso anche quello di un’integrazione tra AdWords e Double Click.

Mobile-first

Il confine tra online e offline è oggi sempre meno netto, i due mondi si intersecano continuamente e, grazie alla misurazione consentita da AdWords, è possibile rendersene conto in modo ben chiaro. Ad esempio, dall’introduzione di store visit, avvenuta due anni fa, gli inserzionisti hanno misurato più di un miliardo di visite in-store in tutto il mondo. L’impatto dei numeri generati dagli annunci pubblicitari online non è pertanto da prendere sotto gamba in termini di strategia. Nissan UK, ad esempio, grazie alla misurazione dei risultati di AdWords ha evinto che il 6% dei click sugli annunci provenienti da mobile generava visite in concessionaria e grazie a questa importante evidenza è riuscita a moltiplicare di ben 25 volte il ROI. Una casistica, questa, che mette in luce quanto queste innovazioni appena presentate da AdWords possano rivelarsi fondamentali proprio perché pensate sulla base dell’ormai imprescindibile ruolo del mobile.

La parola d’ordine di questo Google Performance Summit 2016 è quindi decisamente “Mobile first”. Nessun cambiamento strutturale annunciato, ma un focus soprattutto sulla visualizzazione e sui momenti in cui connettersi con il target. Ridisegnare AdWords alla luce della consapevolezza di un nuovo ruolo del mobile era dunque doveroso a distanza di 15 anni dal suo lancio, in un momento in cui il contesto è mutato profondamente rispetto ai tempi dei suoi esordi.