Il tempo gioca un ruolo fondamentale nell’esperienza web dell’utente: per questo, le Progressive Web App accelerano la connessione tra brand e cliente.

È tutta una questione di tempo. Non siamo più in grado di aspettare. Tutto è diventato immediato. “Domanda” deve coincidere con “risposta”. Da quando gli smartphone hanno iniziato a prendere piede (circa dal 2007 in poi) le nostre vite sono cambiate. Abbiamo la possibilità di accedere a tutte le informazioni che vogliamo nel momento in cui lo desideriamo, grazie ai nostri cellulari.

Come indicato nel nostro post precedente sui micro-momenti, le persone vivono online e interpellano una marea di volte i loro smartphone per soddisfare delle necessità (Google indicava in un suo studio una media di circa 150 volte al giorno!). In questo scenario, l’aspetto cruciale è quindi il tempo. Chi ha tempo di attendere oggi? Nessuno, siamo sempre di corsa. Anzi, l’attesa viene vissuta quasi come un’imposizione, per cui occorre fornire risposte veloci ai nostri utenti.

A fronte di ciò, la tecnologia mobile oriented si è sviluppata in tutti questi anni proprio per migliorare l’esperienza dell’utente su internet: basti pensare alle primissime web app (2007), alle app native di Android e IOS (2008), fino al Mobilegeddon di Google del 2015 che ha praticamente obbligato (giustamente) a passare da siti desktop a siti responsive (adattabili ad ogni schermo e quindi fruibili anche da mobile). Questo perché facciamo ormai quasi tutto da smartphone: compriamo, usiamo app per scrivere o scannerizzare documenti, consultiamo il nostro saldo in banca, e così via.

 

PWA, una nuova tecnologia

Proprio per migliorare la velocità di connessione con gli utenti, alcune aziende hanno incominciato ad utilizzare le Progressive Web App (PWA), una tecnologia innovativa made by Google che negli ultimi tempi sta vivendo un grande boom, sia in termini di sviluppo che di utilizzo.

Le PWA non sono altro che delle web app che si comportano come quelle “ufficiali”: non sono delle applicazioni scaricabili dagli store ufficiali di Apple, Android o Windows, ma sono presenti online proprio su un indirizzo web.
Grandi brand come Financial Times (https://app.ft.com/) , la Repubblica (https://rep.repubblica.it/ ), Nasa (https://code.nasa.gov/ ) e Twitter (https://lite.twitter.com/ ) hanno iniziato ad usarle, con numerosi benefici per gli utenti che le utilizzano.

 

Vantaggi delle Progressive Web App

In primo luogo, le PWA sono velocissime e, al contrario delle applicazioni tradizionali, hanno dei tempi di risposta quasi impercettibili, alcune possono essere usate anche in assenza di connessione. Infatti, una Progressive Web App si appoggia su un service worker che permette il caching (il salvataggio) dei contenuti appena l’applicazione viene lanciata per la prima volta.

Un altro vantaggio di queste applicazioni riguarda lo “spazio” che possono occupare sugli smartphone: uno studio di Big G ha constatato che un utente-tipo utilizza tre app sul suo smartphone (ovvero Facebook, Instagram & Twitter) e che in America si scaricano in media 0 app in un mese. Il motivo è da imputare principalmente al peso (le applicazioni native possono occupare dai 30 agli 80 MB) che va a incidere sulla memoria del telefono. Proprio per superare questo problema le PWA pesano pochissimo, nemmeno 1 MB!

progressive web app: dati Google sul consumo di app
Tra i vantaggi delle Progressive Wep App, troviamo anche le modalità di installazione e la reperibilità: infatti, queste applicazioni consentono all’utente di essere “salvate” (e non più scaricate) nella home screen di qualsiasi smartphone (esatto vanno su qualunque device), senza passare dagli store. Inoltre, essendo rintracciabili su un indirizzo web, sono anche indicizzabili sui motori di ricerca. Quindi, ad esempio, potrebbero essere oggetto anche di campagne di advertising su Google, oppure promosse sulla propria pagina Facebook con specifiche call-to-action.

Ma i vantaggi delle PWA non sono ancora finiti: utilizzano protocolli sicuri HTTPS, sono sempre aggiornate (non hanno bisogno di aggiornamenti per gli store degli smartphone) e possono inviare notifiche.

Ebbene sì, le Progressive Web App sono in grado di ricevere le famose notifiche push, che in passato era una caratteristica esclusiva delle app native. Grazie ad un lavoro del service worker, viene gestita la ricezione delle notifiche su un browser. Ciò che bisogna sapere è che tutti i sistemi operativi hanno un browser di navigazione web in grado di riceverle, ad esclusione di Safari, che utilizza un proprio sistema che permette di ricevere delle notifiche push su OS X (ovvero da pc), ma non su iOS (sugli iPhone/iPad). Al momento, il team di Apple è al lavoro proprio per sviluppare questa funzionalità.

 

Esempi di Progressive Web App per PMI

Anche axélero è divenuta protagonista dello sviluppo di Progressive Web App, nello specifico mettendo in gioco uno strumento che aiuta ad avvicinare e solidificare la relazione tra cliente e azienda: sto parlando di Ristoranti.it, una soluzione dedicata al mondo della ristorazione. Si tratta di una Progressive Web App personalizzata che permette all’utente di prenotare un tavolo, ordinare cibo a domicilio o per asporto da un ristorante specifico. Il tutto in maniera molto rapida e concisa. Questa è una demo di esempio, che vi darà subito la misura della semplicità, l’immediatezza e i vantaggi delle PWA di Ristoranti.it.

Velocità, reperibilità, e flessibilità. Riuscire a sfruttare i punti di forza di questa tecnologia innovativa, può aiutare molto un imprenditore a rafforzare la sua relazione con i clienti, fornendo loro ulteriori benefit in termini di user experience.

Ricordiamoci che una delle missioni più importanti nel marketing è quella di semplificare la vita del nostro cliente!

 

 

Alberto D’Autilia
Digital Sales Trainer axélero